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Libro
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CARPACCIO. VITTORE E BENEDETTO DA VENEZIA ALL'ISTRIA
romanelli giandomenico
30,00 €
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TRAMA
Il volume colma una grossa lacuna nella storia dell'arte. Vengono indagati gli ultimi dieci anni dell'attività di Vittore Carpaccio (dal 1515 al 1525 ca.) che segnano una svolta importante, nella poetica di colui che è considerato il più grande narratore e vedutista ante-litteram nella pittura veneziana e presenta sotto una nuova luce il lavoro di Benedetto, il figlio di Vittore, che ne raccoglie in un certo senso l'eredità. Pressoché sconosciuto, Benedetto, costituirà una vera e propria sorpresa.NOTE LIBRAIO
Dopo la grande mostra del 1963 al Palazzo Ducale di Venezia, Palazzo Sarcinelli propone un felice ritorno: l'ultimo sorprendente Carpaccio e la "scoperta" del figlio Benedetto.<br />Una profonda crisi culturale e politica si registra tra la fine del XV e il primo quarto del XVI secolo: guerre, cambi di alleanze internazionali, frenetica attività diplomatica, ricerche artistiche, eresie e inquisizioni. Carpaccio partecipa di un tale clima, anzi, possiamo dire che ne sia profondamente influenzato, come la sua pittura rivela a più riprese. Ma sta anche maturando una stagione nuova, un'epoca più drammatica e concitata, più laica e spregiudicata che vede giovani protagonisti della scena artistica quali Giorgione e Tiziano, Lotto, Pordenone e Sebastiano del Piombo. Carpaccio affronta il nuovo secolo sottoponendo anche il proprio linguaggio ad una nuova sperimentazione, un affinamento, una verifica.<br />La mostra insegue Vittore nei suoi spostamenti tra i confini settentrionali della Repubblica e il vivace territorio Istriano, alla ricerca di un codice artistico sorprendente e ultimo.<br />La via dei traffici tra l'Istria e la capitale veneziana è la stessa che percorre fisicamente o idealmente Vittore con le sue idee e con le sue opere dipinte. E' una stagione di produzioni originali e di eccellenza, che vede tra le altre la pala di Pozzale di Cadore, l'Incontro di Anna e Gioacchino per il San Francesco di Treviso, il trittico di Santa Fosca, la Pala francescana di Pirano, le portelle d'organo del Duomo di Capodistria e numerose opere ancora.<br />Il lavoro del grande maestro verrà continuato dalla bottega con opere che si ispirano o costituiscono vere e proprie elaborazioni dei dipinti di Vittore, fino all'affermazione del figlio Benedetto, che diverrà artista a pieno titolo istriano.<br />Benedetto, pittore dalle evidenti cadenze naif e dalle accese policromie, costituirà un'autentica sorpresa in questo percorso, divenendo l'interprete di una progressiva mutazione del verbo carpaccesco.<br />ALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788831720519
- Collana: CATALOGHI'
- Formato: Brossura
- Pagine Arabe: 208