-
DISPONIBILITÀ IMMEDIATA
{{/disponibilitaBox}}
-
{{speseGratisLibroBox}}
{{/noEbook}}
{{^noEbook}}
-
Libro
-
13,50 €
{{{disponibilita}}}
TRAMA
Nel 1939 Stefan Zweig fu costretto a lasciare l'Europa, ormai sull'orlo della guerra, in cerca di un luogo nel quale ricostruire la propria esistenza. Si orientò inizialmente verso gli Stati Uniti, ma a poco a poco la città che aveva accolto molti esuli del tempo, New York, si rivelò incompatibile per lo scrittore austriaco. A partire dal 1941, Zweig si stabilì con la seconda moglie a Petrópolis, vicino a Rio de Janeiro, nonostante a un primo impatto, avvenuto nel 1936, lo scrittore avesse dichiarato di aver trovato il Brasile una terra "priva di interessi per lo spirito". Scritta nel 1941, quest'opera passa in rassegna la storia del paese dal XVI secolo fino al 1940, la sua economia e la sua cultura, fornendone una visione piena di amore per la natura solare e ancora vergine di un paese enorme e dalle infinite potenzialità, un esempio di speranza per il futuro e un modello per l'intera umanità. Durante la sua permanenza, Zweig ebbe sempre ottimi rapporti con i politici locali, che lo accolsero come una celebrità e gli riservarono i funerali di Stato alla sua morte. Ancora oggi, il paese sudamericano è quello che ricorda con maggiore rispetto e gratitudine lo scrittore che, anche in punto di morte, riservò un ultimo pensiero al "meraviglioso" Brasile, che ringraziava per averlo aiutato nel ricostruirsi una nuova vita. Una delle ultime opere del grande autore austriaco, all'epoca tradotta in sei lingue, Brasile. Terra del futuro è un ritratto appassionante, dal contenuto profetico confermato dalla rapida e profonda trasformazione di questo paese, al quale si guarda ancora oggi come a un modello ideale di sviluppo.PREFAZIONE
«Stefan Zweig è un narratore che sa farsi seguire, con una scrittura e un'empatia straordinarie» IRENE BIGNARDI, LA REPUBBLICA «Finalmente in libreria il magnifico e straziante reportage di viaggio, pieno di osservazioni sorprendenti» ALBERTO RIVA, IL VENERDÌ DI REPUBBLICA «Riscoperto il volume dedicato al paese in cui Zweig si stabilì con la moglie e dove ebbe i funerali di Stato» LUIGI MASCHERONI, IL GIORNALEAUTORE
STEFAN ZWEIG Nato a Vienna il 28 novembre 1881, è stato scrittore, biografo, giornalista e drammaturgo. Fervente sostenitore di ideali pacifisti e umanisti, fu perseguitato dai nazisti che bruciarono le sue opere e costretto all'esilio. Si suicidò a Petrópolis con la giovanissima moglie Lotte Altmann il 22 febbraio 1942. Tra le sue ultime opere a essere pubblicate in Italia ricordiamo Amerigo. Il racconto di un errore storico (Elliot, 2012) e le biografie dedicate a Dickens (Elliot, 2013), Dostoevskji, Balzac, Marceline Desbordes Valmore, Fouché e Maria Antonietta (Castelvecchi, 2013) e Montaigne (Castelvecchi, 2014).ALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788861925755
- Collana: MANUBRI
- Formato: Brossura
- Pagine Arabe: 252
- Traduttore: Vincenzo Benedetti