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Libro
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ANTONIO GHERARDI
saraca colonnelli l. (curatore)
44,00 €
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NOTE LIBRAIO
Antonio Tatoti nasce a Rieti il 20 settembre del 1638; a vent'anni si trasferisce a Roma presso Monsignor Bulgarino Bulgarini (già governatore della città di Rieti) che lo introduce nell'ambiente artistico romano. Il Pascoli lo dice allievo dapprima di Pierfrancesco Mola (1659-1662) e successivamente di Pietro da Cortona (1662-1667). Nel 1660 Antonio adotta il cognome Gherardi; nell'atto del notaio Pennicchi dichiara anche di esercitare a Roma l'arte della pittura.<br />L'artista mantenne costanti legami con la città natale e soprattutto con Loreto Mattei, poeta scrittore e primo traduttore italiano dei Salmi di David.<br />Di questi primi anni romani è una tela, perduta, per Palazzo Riario, residenza della regina Cristina di Svezia. Negli stessi anni (1660-62 ca.) esegue un ciclo di sei acqueforti che illustrano la vita e il martirio di S. Martina commissionate probabilmente da un esponente della famiglia Barberini, per i quali esegue tre cartoni per arazzi con le storie di Urbano VIII.<br />Tra la fine del 1667 e gli inizi del 1669 Gherardi compie un viaggio di studio nell'Italia centro- settentrionale, alla ricerca "del gusto, della maniera e del bel colorito lombardo". Fu così a Bologna, Venezia, Genova, Milano, Firenze e, sulla strada del ritorno a Perugia.<br />Gli effetti di questo itinerario pittorico si leggono nella decorazione del soffitto dell'oratorio di S. Maria in Trivio rappresentanti Le storie della Vergine. <br />Dal 1673 al 1675 esegue gli affreschi, per il marchese Fabrizio Nari, nel salone d'angolo del piano nobile del suo palazzo romano; al centro della volta: Il trionfo della verità sull'inganno intorno quattro episodi biblici con le Storie di Ester; i dipinti sono stiticamente vicini a quelli realizzati dal Veronese, nella chiesa di S. Sebastiano dei Gerolamini a Venezia.<br />Tra il 1673 e il 1674 S. Rosalia intercede presso la Sacra Famiglia per la cessazione della peste dipinto per la cappella omonima della chiesa di S. Maria Maddalena di Roma, oggi conservato nel Musèe Fesch di Ajaccio.<br />Il 17 giugno del 1674 Gherardi è nominato accademico di S. Luca; nell'anno successivo dipinge La morte del Beato Solano, per l'omonima cappella della chiesa di S. Maria in Aracoeli; da ora il Gherardi unirà all'attività di incisore e pittore anche quella di architetto è suo il progetto architettonico e pittorico della suddetta cappella.<br />Dello stesso anno è la tela rappresentante la Sacra Famiglia con S. Giovannino nel Duomo di Monterotondo. Nel '77 il Gherardi riprende i lavori per S. Maria in Trivio occupandosi della sistemazione della zona absidale, del disegno del gruppo scultoreo rappresentante Il trionfo della Croce, posto sull'arcata della tribuna, e della tela del S.Camillo de Lellis che guarisce un infermo di casa Crescenzi.<br />Nel 1680 gli viene commissionata da Pietro Paolo Avila la cappella funebre di famiglia nella chiesa di S. Maria in Trastevere di Roma; oltre al progetto architettonico Gherardi esegue la pala d'altare raffigurante il S. Gerolamo penitentALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788886291705
- Collana: ARTE E CATALOGHI
- Formato: Brossura
- Pagine Arabe: 206