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TRAMA
Messa in scena per la prima volta nel 1573 per la corte ferrarese degli Estensi, la "favola boscareccia" di Torquato Tasso racconta la storia d'amore tra il pastore Aminta e la ninfa Silvia, tra fughe ed equivoci che prendono forma in un mondo pastorale mitico ma cosparso di riferimenti a signori e letterati del Cinquecento italiano. Protagonista di un immediato successo in Italia e in Europa, l'opera viene qui presentata in una nuova edizione commentata a cura di Marco Corradini, che nell'analisi introduttiva svela le tensioni nascoste sotto la superficie armoniosa del verso ed esamina la profonda influenza dell'"Aminta" sulla poesia e il teatro rinascimentali. Al punto che la favola fu "elevata subito a modello" e impresse così "un corso inedito allo svolgimento del genere drammatico pastorale".NOTE EDITORE
Favola boschereccia pubblicata per la prima volta nel 1573 per la corte ferrarese deli Estensi, l'"Aminta" è la storia a lieto fine dell'amore del pastore Aminta e della bellissima Silvia. L'opera godette di grandissima fortuna già al suo primo apparire ed è l'ultimo momento di felicità poetica del Tasso, prima della tormentata immersione nelle vicende della "Gerusalemme liberata". Contestualizza l'opera un'introduzione a firma del presidente dell'Associazione degli Italianisti.AUTORE
TORQUATO TASSO (1544-1595) è tra i maggiori poeti italiani del Cinquecento. Nelle sue opere appaiono già rappresentate le contraddizioni e le pulsioni dell'uomo moderno. Nel catalogo BUR è presente anche la Gerusalemme liberata.ALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788817080880
- Collana: BUR CLASSICI
- Dimensioni: 200 x 22 x 130 mm
- Formato: Brossura
- Pagine Arabe: 230
- Pagine Romane: V