A più di vent'anni dalla pubblicazione di "Bon ton" (1984), Lina Sotis propone un nuovo libro che accoglie e interpreta i cambiamenti intervenuti nella società (il "colore del tempo", per usare il titolo di un suo libro). Ciò che non cambia è lo spirito del testo: la convinzione che il bon ton non è l'ossequio formale a una serie di regole astruse, ma un segno di stile, e la manifestazione del rispetto e dell'attenzione che abbiamo per gli altri. E per noi stessi.