Non Solo Erte' / Not Only Erte' - Luerti Angelo | Libro Guido Tamoni Editore 09/2006 - HOEPLI.it


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luerti angelo - non solo erte' / not only erte'

NON SOLO ERTE' / NOT ONLY ERTE' COSTUME DESIGN FOR THE PARIS MUSIC HALL 1918-1940




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Pubblicazione: 09/2006





Note Libraio

Cartonato, ill. colori e b/n. Il volume, opera di Angelo Luerti, intende illustrare l’attività di quei numerosi disegnatori per le riviste dei grandi music-hall di Parigi che, per snobismo artistico ed intellettuale, sono stati a lungo negletti a causa dell’impiego secondario cui erano destinati i loro modelli.
Tra questi, Gesmar un formidabile genio della grafica che impresse all’arte del costume un impulso pari a quello prodotto da Bakst pochi anni prima per i Balletti Russi; Ranson e Zinoview, due grandi eredi di quella tradizione, Czettel, allievo unico di Bakst divenuto più tardi capo disegnatore all’Opera di Vienna; Zig, degno successore di Gesmar anche nell’arte del manifesto; l’ungherese Gyarmathy, autore d’invenzioni sceniche adottate da molti teatri; l’olandese Wittop divenuto in seguito il primo disegnatore di Broadway; Halouze creatore dello “Stile 1925”, l’inglese Dolly Tree, uno dei grandi talenti dell’epoca d’oro della creatività, Dessès divenuto più tardi un noto stilista e maestro di Guy Laroche e di Valentino, il milanese Montedoro subentrato in seguito a Vincente Minnelli come capo disegnatore del Radio Cyty Music Hall, per citare solo alcuni.
Lo stesso Erté fu vittima per 30 anni di questa tendenza all’emarginazione. Riscoperto nel 1965 in occasione del più generale recupero dell’Art Dèco, ora è universalmente apprezzato per la qualità dei suoi disegni, nel frattempo assurti, per il loro valore storico, artistico ed estetico, al rango di vere opere d’arte.
L’opera si propone di rendere omaggio ai suoi non meno creativi e qualificati contemporanei, che per obiettive carenze informative sul loro percorso e contributo artistico (ora in gran parte colmate), non furono pur meritandolo oggetto di analoghi studi e altrettanti onori.
Va detto che nessuno di costoro visse a lungo quanto Erté, morto nel 1990 all’età di 98 anni: quando giunse il gran momento, il suo archivio era l’unico ricco di disegni originali e documenti a disposizione dei critici teatrali e degli storici.
Degli altri grandi artistCartonato, ill. colori e b/n. Il volume, opera di Angelo Luerti, intende illustrare l’attività di quei numerosi disegnatori per le riviste dei grandi music-hall di Parigi che, per snobismo artistico ed intellettuale, sono stati a lungo negletti a causa dell’impiego secondario cui erano destinati i loro modelli.
Tra questi, Gesmar un formidabile genio della grafica che impresse all’arte del costume un impulso pari a quello prodotto da Bakst pochi anni prima per i Balletti Russi; Ranson e Zinoview, due grandi eredi di quella tradizione, Czettel, allievo unico di Bakst divenuto più tardi capo disegnatore all’Opera di Vienna; Zig, degno successore di Gesmar anche nell’arte del manifesto; l’ungherese Gyarmathy, autore d’invenzioni sceniche adottate da molti teatri; l’olandese Wittop divenuto in seguito il primo disegnatore di Broadway; Halouze creatore dello “Stile 1925”, l’inglese Dolly Tree, uno dei grandi talenti dell’epoca d’oro della creatività, Dessès divenuto più tardi un noto stilista e maestro di Guy Laroche e di Valentino, il milanese Montedoro subentrato in seguito a Vincente Minnelli come capo disegnatore del Radio Cyty Music Hall, per citare solo alcuni.
Lo stesso Erté fu vittima per 30 anni di questa tendenza all’emarginazione. Riscoperto nel 1965 in occasione del più generale recupero dell’Art Dèco, ora è universalmente apprezzato per la qualità dei suoi disegni, nel frattempo assurti, per il loro valore storico, artistico ed estetico, al rango di vere opere d’arte.
L’opera si propone di rendere omaggio ai suoi non meno creativi e qualificati contemporanei, che per obiettive carenze informative sul loro percorso e contributo artistico (ora in gran parte colmate), non furono pur meritandolo oggetto di analoghi studi e altrettanti onori.
Va detto che nessuno di costoro visse a lungo quanto Erté, morto nel 1990 all’età di 98 anni: quando giunse il gran momento, il suo archivio era l’unico ricco di disegni originali e documenti a disposizione dei critici teatrali e degli storici.
Degli altri grandi artistCartonato, ill. colori e b/n. Il volume, opera di Angelo Luerti, intende illustrare l’attività di quei numerosi disegnatori per le riviste dei grandi music-hall di Parigi che, per snobismo artistico ed intellettuale, sono stati a lungo negletti a causa dell’impiego secondario cui erano destinati i loro modelli.
Tra questi, Gesmar un formidabile genio della grafica che impresse all’arte del costume un impulso pari a quello prodotto da Bakst pochi anni prima per i Balletti Russi; Ranson e Zinoview, due grandi eredi di quella tradizione, Czettel, allievo unico di Bakst divenuto più tardi capo disegnatore all’Opera di Vienna; Zig, degno successore di Gesmar anche nell’arte del manifesto; l’ungherese Gyarmathy, autore d’invenzioni sceniche adottate da molti teatri; l’olandese Wittop divenuto in seguito il primo disegnatore di Broadway; Halouze creatore dello “Stile 1925”, l’inglese Dolly Tree, uno dei grandi talenti dell’epoca d’oro della creatività, Dessès divenuto più tardi un noto stilista e maestro di Guy Laroche e di Valentino, il milanese Montedoro subentrato in seguito a Vincente Minnelli come capo disegnatore del Radio Cyty Music Hall, per citare solo alcuni.
Lo stesso Erté fu vittima per 30 anni di questa tendenza all’emarginazione. Riscoperto nel 1965 in occasione del più generale recupero dell’Art Dèco, ora è universalmente apprezzato per la qualità dei suoi disegni, nel frattempo assurti, per il loro valore storico, artistico ed estetico, al rango di vere opere d’arte.
L’opera si propone di rendere omaggio ai suoi non meno creativi e qualificati contemporanei, che per obiettive carenze informative sul loro percorso e contributo artistico (ora in gran parte colmate), non furono pur meritandolo oggetto di analoghi studi e altrettanti onori.
Va detto che nessuno di costoro visse a lungo quanto Erté, morto nel 1990 all’età di 98 anni: quando giunse il gran momento, il suo archivio era l’unico ricco di disegni originali e documenti a disposizione dei critici teatrali e degli storici.
Degli altri grandi artist







Altre Informazioni

ISBN:

9786600125282

Condizione: Nuovo
Pagine Arabe: 288






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