Il volume esplora il modo in cui la memoria storica e artistica del ducato visconteo-sforzesco è stata mantenuta, rielaborata e celebrata a Milano tra il XVI e il XVIII secolo. In particolare, analizza come diverse generazioni di aristocratici, artisti, letterati e architetti abbiano guardato al passato glorioso di Milano, sotto i Visconti e gli Sforza, con nostalgia e orgoglio, utilizzandolo come strumento di identità culturale e politica. Dimostrando come Milano, molto prima del Romanticismo ottocentesco, abbia coltivato un proprio stile "neorinascimentale", guardando al passato ducale non solo con nostalgia, ma come fonte viva di identità artistica e culturale.