Lawrence D'arabia E L'invenzione Del Medio Oriente - Amodeo Fabio; Cereghino Mario Jose' | Libro Feltrinelli 03/2016 - HOEPLI.it


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LAWRENCE D'ARABIA E L'INVENZIONE DEL MEDIO ORIENTE

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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Feltrinelli

Pubblicazione: 03/2016





Trama

Il Cairo, autunno 1914: l'archeologo Thomas Edward Lawrence entra a lavorare nei servizi d'intelligence britannici. In breve, i comandi militari di stanza in Egitto si accorgono delle sue eccezionali capacità. È l'inizio di una saga che nel giro di qualche anno trasformerà il giovane e sconosciuto sottotenente gallese nell'epica figura di Lawrence d'Arabia. La sua è una missione ai limiti dell'impossibile: avvicinare i capi arabi (a cominciare dall'emiro Feisal) e convincerli a scatenare la guerra per bande contro i turchi nella penisola arabica e nella Mezzaluna fertile. Tra il 1916 e il 1918 la "rivolta nel deserto" si estende a macchia d'olio in tutta l'area, la svolta decisiva che provoca la sconfitta dell'Impero ottomano nel corso del primo conflitto mondiale. Ma Gran Bretagna e Francia, gli imperi coloniali più potenti dell'epoca non puntano affatto all'indipendenza degli arabi. Al contrario, il patto Sykes-Picot (1916) e le conferenze di Sanremo (1920) e del Cairo (1921) assicureranno a Londra e a Parigi nuove forme di dominio politico, militare ed economico. Prende così forma l'"invenzione" del Medio Oriente, ovvero la causa principale del disastro geopolitico a cui assistiamo anche al giorno d'oggi. Grazie ai molti fascicoli raccolti e analizzati negli archivi britannici di Kew Gardens, Amodeo e Cereghino affrontano con stile giornalistico le complesse vicende mediorientali degli anni tra il 1914 e il 1921, e il ruolo non sempre lineare svolto da Lawrence d'Arabia.




Note Editore

Thomas Edward Lawrence fu archeologo e spia, e fu uno dei protagonisti della Prima guerra mondiale: sobillando, armando e aiutando le tribù di beduini arabi che si rivoltavano contro l'Impero ottomano, infatti, Lawrence creò in Medio Oriente un fronte nuovo, che aiutò in modo essenziale la strategia britannica nella Grande guerra. Lawrence divenne amico degli arabi, ne studiò la cultura e la tradizione, lottò con loro in quella che può essere considerata la prima "primavera araba", quando il sogno di uno stato arabo, indipendente sia dagli ottomani sia dagli imperi coloniali, sembrava a portata di mano.
Alla fine della guerra, gli accordi tra le potenze vincitrici disegnarono sul terreno linee di confine che distrussero quel sogno: la famosa linea Sykes-Picot, stabilita tra Francia e Inghilterra a dividere Israele, Giordania e Iraq da una parte e Siria e Libano dall'altra, fu la pietra tombale delle speranze arabe e di Lawrence, ed è ancora oggi indicata come una delle cause profonde del disastro geopolitico mediorientale.
Fabio Amodeo e Mario José Cereghino, attingendo agli archivi inglesi e a documenti solo di recente resi disponibili, fanno luce su questo incredibile personaggio, che visse molte vite in poco tempo e divenne uno dei pochissimi eroi romantici del Novecento. Ma la loro attenzione non è puntata sul romanticismo: sono proprio le mire e i progetti segreti delle potenze europee sul Medio Oriente e la sua ricchezza petrolifera a emergere dal loro paziente lavoro d'archivio. Mire e segreti di cui Lawrence fu strumento, non sempre consapevole.




Prefazione

L'occidentale che fece sognare l'Oriente, alla guida della prima "primavera araba". Protagonista di un momento e di un luogo che è uno dei crogioli geopolitici della contemporaneità.
Una vita che, come quel sogno di indipendenza e modernità arabe, fu di breve durata e poco compresa.




Autore

Fabio Amodeo, giornalista e scrittore, ha lavorato in vari quotidiani e periodici italiani. È stato docente di Storia della fotografia all'Università di Trieste. Ha pubblicato: Il gatto (Mondadori, 1991), TuttoIstria (Lint, 1998), Veneto. Immagini del Novecento dall'archivio del Gazzettino (Motta, 1999), Un secolo di industria triestina (Alinari, 2003), Trieste 30 aprile 1945 (Libreria Editrice Goriziana, 2008). Con Mario José Cereghino ha scritto L'Italia della Shoah (Editoriale Fvg, 2008), Trieste e il confine orientale tra guerra e dopoguerra 1941-1954 (Editoriale Fvg, 2008) e La lista di Eichmann (Feltrinelli, 2013).

Mario José Cereghino si occupa di archivi statunitensi e britannici. Ha pubblicato Che Guevara Top Secret (con Vincenzo Vasile; Bompiani, 2006), Tango Connection (con Giuseppe Casarrubea; Bompiani, 2007), L'Italia della Shoah (con Fabio Amodeo; Editoriale Fvg, 2008), La fine (con Giorgio Cavalleri e Franco Giannantoni; Garzanti 2009), Lupara nera (con Giuseppe Casarrubea; Bompiani, 2009), Il golpe inglese (con Giovanni Fasanella; Chiarelettere, 2011). Collabora con "la Repubblica" e con l'Archivio Casarrubea di Partinico (Palermo).







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Altre Informazioni

ISBN:

9788807111402

Condizione: Nuovo
Collana: STORIE
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 208






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