Arte Dei Marmorati In Italia Meridionale. Tipologie E Tecniche In Eta' Barocca - Pasculli Ferrara M. (Curatore) | Libro De Luca Editori D'arte 03/2014 - HOEPLI.it


home libri books ebook dvd e film top ten sconti 0 Carrello


Torna Indietro

pasculli ferrara m. (curatore) - arte dei marmorati in italia meridionale. tipologie e tecniche in eta' barocca

ARTE DEI MARMORATI IN ITALIA MERIDIONALE. TIPOLOGIE E TECNICHE IN ETA' BAROCCA




Disponibilità: Normalmente disponibile in 5 giorni


PREZZO
80,00 €
NICEPRICE
76,00 €
SCONTO
5%



Questo prodotto usufruisce delle SPEDIZIONI GRATIS
selezionando l'opzione Corriere Veloce in fase di ordine.


Pagabile anche con App18 Bonus Cultura e Carta Docenti


Facebook Twitter Aggiungi commento


Spese Gratis

Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Pubblicazione: 03/2014





Trama

Un interamente dedicato ad un materiale prezioso, il marmo, visto nella sua raffinata applicazione (intarsio ed intaglio) ed uso in ambito chiesastico e privato, nell'intenso e vibrante periodo barocco e rococò in Italia meridionale. Il volume, completo nelle sue articolazioni tematiche e documentazioni di archivio, è diviso in importanti sezioni (le Vie del marmo, la decorazione marmorea in Italia meridionale, le "province napoletane", le tipologie, le tecniche, le botteghe, le Biografie) secondo gli interessi di studio consolidati dall'autrice per il recupero e la valorizzazione di tale materiale marmoreo presente in tutta Italia, ma che ebbe una sfavillante produzione a Napoli (Certosa di San Martino) con Cosimo Fanzago, capocantiere dal 1631 al 1656 e polo di attrazione per numerose commissioni alla sua bottega. Promotori di tale diffusione e penetrazione nel territorio meridionale sono le accorsate botteghe, espressione di una capillare organizzazione attraverso le cosiddette 'Vie del marmo'. La pratica cioè del trasporto dalle botteghe della Capitale ai vari porti del Viceregno e del Regno di Napoli, e da qui - laddove il paese destinatario era all'interno con il trasporto su carri attrezzati di materiali e di marmorari specializzati al montaggio in loco. Promotore è a monte la grande organizzazione delle cave di marmo nelle Alpi Apuane e a Carrara, da cui, partono le grandi 'Vie del marmo'.




Note Libraio

È il primo volume interamente dedicato ad un materiale prezioso, il marmo, visto nella sua raffinata applicazione (intarsio ed intaglio) ed uso in ambito chiesastico e privato, nell'intenso e vibrante periodo barocco e rococò in Italia meridionale. Il volume, completo nelle sue articolazioni tematiche e documentazioni di archivio, è diviso in importanti sezioni (le Vie del marmo, la decorazione marmorea in Italia meridionale, le "province napoletane", le tipologie, le tecniche, le botteghe, le Biografie) secondo gli interessi di studio consolidati dall'autrice per il recupero e la valorizzazione di tale materiale marmoreo presente in tutta Italia, ma che ebbe una sfavillante produzione a Napoli (Certosa di San Martino) con Cosimo Fanzago, capocantiere dal 1631 al 1656 e polo di attrazione per numerose commissioni alla sua bottega. Promotori di tale diffusione e penetrazione nel territorio meridionale sono le accorsate botteghe, espressione di una capillare organizzazione attraverso le cosiddette 'Vie del marmo'. La pratica cioè del trasporto dalle botteghe della Capitale ai vari porti del Viceregno e del Regno di Napoli, e da qui - laddove il paese destinatario era all'interno - con il trasporto su carri attrezzati di materiali e di marmorari specializzati al montaggio in loco. Ma questo è il viaggio finale dell'opera realizzata, imballata in casse e pronta da montare nella chiesa o nel palazzo del committente; promotore è a monte la grande organizzazione delle cave di marmo nelle Alpi Apuane e a Carrara, da cui, partono le grandi 'Vie del marmo', cioè del trasporto dei blocchi di marmo 'prenotati' che arrivano a Roma e Napoli per essere lavorati e trasformati in opere d'arte. Dalla 'marina' di Napoli, provenienti dalle botteghe della Capitale, parte una capillare diffusione di opere d'arte verso le province del meridione (Campania, Puglia, Abruzzo, Calabria e Basilicata, con episodi salienti ancora di Cosimo Fanzago sia a Serra San Bruno sia a Taranto) e verso la Spagna, grazie alla committenza attenta dei Vi È il primo volume interamente dedicato ad un materiale prezioso, il marmo, visto nella sua raffinata applicazione (intarsio ed intaglio) ed uso in ambito chiesastico e privato, nell'intenso e vibrante periodo barocco e rococò in Italia meridionale. Il volume, completo nelle sue articolazioni tematiche e documentazioni di archivio, è diviso in importanti sezioni (le Vie del marmo, la decorazione marmorea in Italia meridionale, le "province napoletane", le tipologie, le tecniche, le botteghe, le Biografie) secondo gli interessi di studio consolidati dall'autrice per il recupero e la valorizzazione di tale materiale marmoreo presente in tutta Italia, ma che ebbe una sfavillante produzione a Napoli (Certosa di San Martino) con Cosimo Fanzago, capocantiere dal 1631 al 1656 e polo di attrazione per numerose commissioni alla sua bottega. Promotori di tale diffusione e penetrazione nel territorio meridionale sono le accorsate botteghe, espressione di una capillare organizzazione attraverso le cosiddette 'Vie del marmo'. La pratica cioè del trasporto dalle botteghe della Capitale ai vari porti del Viceregno e del Regno di Napoli, e da qui - laddove il paese destinatario era all'interno - con il trasporto su carri attrezzati di materiali e di marmorari specializzati al montaggio in loco. Ma questo è il viaggio finale dell'opera realizzata, imballata in casse e pronta da montare nella chiesa o nel palazzo del committente; promotore è a monte la grande organizzazione delle cave di marmo nelle Alpi Apuane e a Carrara, da cui, partono le grandi 'Vie del marmo', cioè del trasporto dei blocchi di marmo 'prenotati' che arrivano a Roma e Napoli per essere lavorati e trasformati in opere d'arte. Dalla 'marina' di Napoli, provenienti dalle botteghe della Capitale, parte una capillare diffusione di opere d'arte verso le province del meridione (Campania, Puglia, Abruzzo, Calabria e Basilicata, con episodi salienti ancora di Cosimo Fanzago sia a Serra San Bruno sia a Taranto) e verso la Spagna, grazie alla committenza attenta dei Vi È il primo volume interamente dedicato ad un materiale prezioso, il marmo, visto nella sua raffinata applicazione (intarsio ed intaglio) ed uso in ambito chiesastico e privato, nell'intenso e vibrante periodo barocco e rococò in Italia meridionale. Il volume, completo nelle sue articolazioni tematiche e documentazioni di archivio, è diviso in importanti sezioni (le Vie del marmo, la decorazione marmorea in Italia meridionale, le "province napoletane", le tipologie, le tecniche, le botteghe, le Biografie) secondo gli interessi di studio consolidati dall'autrice per il recupero e la valorizzazione di tale materiale marmoreo presente in tutta Italia, ma che ebbe una sfavillante produzione a Napoli (Certosa di San Martino) con Cosimo Fanzago, capocantiere dal 1631 al 1656 e polo di attrazione per numerose commissioni alla sua bottega. Promotori di tale diffusione e penetrazione nel territorio meridionale sono le accorsate botteghe, espressione di una capillare organizzazione attraverso le cosiddette 'Vie del marmo'. La pratica cioè del trasporto dalle botteghe della Capitale ai vari porti del Viceregno e del Regno di Napoli, e da qui - laddove il paese destinatario era all'interno - con il trasporto su carri attrezzati di materiali e di marmorari specializzati al montaggio in loco. Ma questo è il viaggio finale dell'opera realizzata, imballata in casse e pronta da montare nella chiesa o nel palazzo del committente; promotore è a monte la grande organizzazione delle cave di marmo nelle Alpi Apuane e a Carrara, da cui, partono le grandi 'Vie del marmo', cioè del trasporto dei blocchi di marmo 'prenotati' che arrivano a Roma e Napoli per essere lavorati e trasformati in opere d'arte. Dalla 'marina' di Napoli, provenienti dalle botteghe della Capitale, parte una capillare diffusione di opere d'arte verso le province del meridione (Campania, Puglia, Abruzzo, Calabria e Basilicata, con episodi salienti ancora di Cosimo Fanzago sia a Serra San Bruno sia a Taranto) e verso la Spagna, grazie alla committenza attenta dei Vi







Altre Informazioni

ISBN:

9788865570685

Condizione: Nuovo
Collana: ATLANTE DEL BAROCCO IN ITALIA
Formato: Libro rilegato
Pagine Arabe: 550






Utilizziamo i cookie di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la navigazione, per fornire servizi e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione acconsenti all’uso dei cookie.

X