"(...) Abbandonando le comodità e la sicurezza di una città occidentalizzata e moderna come Roma, dove svolgono la propria esistenza, Paolo e Angelo decidono di inseguire un viaggio che li porterà ad una maturità culturale e psicologica: loro meta è il Kenya, nazione dispersa e sconosciuta nell'Africa nera. La loro missione è utopica, quasi irreale: trovare una misteriosa pietra che ha la facoltà di permettere la comunicazione linguistica senza l'utilizzo di traduttori, né conoscenze linguistiche. (...)"