Il mito è un racconto esemplare che riferisce un avvenimento del tempo primordiale. Ries in partenza tratteggia i miti: quelli di rinnovamento (anno nuovo, nuovo re, ecc.); quelli escatologici (diluvio, catastrofi, promesse per l'avvenire, ecc.); quelli cosmogonici, che riguardano l'origine e la nascita del cosmo. In seguito, Ries descrive le tappe della mitografia dal mondo antico all'Ottocento (greci, romani, la Bibbia, il cristianesimo, il Medioevo, il Rinascimento, l'Illuminismo, il Romanticismo, il Positivismo, ecc.) L'autore affronta, poi, la concezione del mito nel pensiero contemporaneo da Bultmann a Lévi-Strauss sino a Eliade e all'attuale antropologia del sacro. Infine, Ries affronta la possibilità di perversione del mito negli autoritarismi del xx secolo.