I Santillana . Works By Laura De Santillana E Alessandro Diaz De Santillana - Gagliardi P. (Curatore); Bethenod M. (Curatore); Murray P. (Curatore) | Libro Skira 06/2014 - HOEPLI.it


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gagliardi p. (curatore); bethenod m. (curatore); murray p. (curatore) - i santillana . works by laura de santillana e alessandro diaz de santillana

I SANTILLANA . WORKS BY LAURA DE SANTILLANA E ALESSANDRO DIAZ DE SANTILLANA Venezia, Fondazione Cini, 6 Aprile - 3 Agosto 2014.<br />Testo italiano e inglese

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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Skira

Pubblicazione: 06/2014





Prefazione

Questo nuovo capitolo de Le Stanze del Vetro sperimenta un nuovo modello narrativo: quello del dialogo e del confronto tra le diverse poetiche di due artisti. I Santillana, infatti, esplora il duplice universo dei fratelli Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana, discendenti di una mitica dinastia vetraria, formati nel solco del padre, Ludovico Diaz de Santillana, e del nonno, Paolo Venini. Frutto di un rapporto di stretta collaborazione e amicale complicità di Bethenod con gli artisti, il volume (a corredo dell'esposizione veneziana) presenta circa 130 lavori, tra sculture, opere e oggetti in vetro, realizzati dai due artisti a partire dagli anni Ottanta a oggi, insieme a un corpus di nuovi lavori appositamente pensati e realizzati per l'esposizione veneziana. Opere che non sono il risultato di un lavoro a quattro mani, ma al contrario indagano singolarmente il linguaggio, diverso ma intrecciato, dei due artisti, entrambi legati a un percorso artistico autonomo ma con una storia familiare e biografica comune. Il volume riunisce i contributi critici di Pasquale Gagliardi (segretario generale della Fondazione Giorgio Cini), Martin Bethenod (direttore della François Pinault Foundation) e Peter Murray (direttore dello Yorkshire Sculpture Park a Wakefield, Inghilterra), una conversazione in forma di intervista tra Bethenod e gli artisti Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana e il catalogo delle opere, corredato dalle fotografie dell'allestimento della mostra.




Trama

"I Santillana" esplora il duplice universo dei fratelli Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana, discendenti di una mitica dinastia vetraria, formati nel solco del padre, Ludovico Diaz de Santillana, e del nonno, Paolo Venini. Pubblicato in occasione dell'esposizione veneziana, il volume presenta un centinaio di lavori, comprendenti sculture, opere e oggetti in vetro, realizzati dai due artisti a partire dagli anni Ottanta a oggi, insieme a un corpus di nuovi lavori appositamente pensati e realizzati per l'esposizione veneziana. Opere che non sono il risultato di un lavoro a quattro mani, ma al contrario indagano singolarmente il linguaggio, diverso ma intrecciato, dei due artisti, entrambi legati a un percorso artistico autonomo ma con una storia familiare e biografica comune. Il volume riunisce i contributi critici di Pasquale Gagliardi (segretario generale della Fondazione Giorgio Cini), Martin Bethenod (direttore della François Pinault Foundation) e Peter Murray (direttore dello Yorkshire Sculpture Park), una conversazione di Bethenod con Alessandro Diaz de Santillana e Laura de Santillana, il catalogo delle opere, corredato dalle fotografie dell'allestimento della mostra, e le biografie dei due artisti.




Note Libraio

I Santillana. Opere di Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana è la quarta mostra del programma espositivo de Le Stanze del Vetro a Venezia, progetto di Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung. Concepita come il risultato di una lunga conversazione e scambio di opinioni tra gli artisti e Martin Bethenod, la mostra esplora, in accordo con la missione del progetto culturale de Le Stanze del Vetro, un'altra pagina della storia del vetro contemporaneo. Attraverso un confronto tra i lavori dei due fratelli de Santillana, discendenti della dinastia vetraria fondata da Paolo Venini, l'esposizione indaga le potenzialità e le innumerevoli declinazioni della materia vetraia, in particolare la sua natura scultorea. La mostra è suddivisa nelle otto sale che compongono lo spazio espositivo de Le Stanze del Vetro, in un allestimento inedito realizzato dagli artisti con la collaborazione di Martin Bethenod. L'asse portante di tutto il racconto espositivo è il corridoio centrale, rinominato per l'occasione "la Rue" e concepito come un racconto biografico ed emozionale in cui i percorsi artistici autonomi intrapresi da Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana si incontrano a dialogare e riscoprire i tratti comuni e condivisi di una poetica diversa ma altresì intrecciata in un gioco di corrispondenze e rimandi ma anche di punti di contrasto, mai obbligati e forzati, ma al contrario esplicativi delle similitudini formali, delle peculiarità e delle differenze artistiche tra le opere e i processi creativi dei due artisti.
Nessuna delle circa 170 opere in mostra - alcune realizzate appositamente per questa occasione - è il risultato di un lavoro a quattro mani, ma al contrario indagano ciascuna singolarmente l'universo creativo e progettuale dei due artisti. Per questo motivo ogni ambiente è dedicato al lavoro del singolo artista, ad eccezione di due sale: la prima, mette a confronto due superfici bidimensionali di Alessandro ("Dittico", 2013) con la serie "Teste" (2009-2013) di Laura; nella quinta sala,I Santillana. Opere di Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana è la quarta mostra del programma espositivo de Le Stanze del Vetro a Venezia, progetto di Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung. Concepita come il risultato di una lunga conversazione e scambio di opinioni tra gli artisti e Martin Bethenod, la mostra esplora, in accordo con la missione del progetto culturale de Le Stanze del Vetro, un'altra pagina della storia del vetro contemporaneo. Attraverso un confronto tra i lavori dei due fratelli de Santillana, discendenti della dinastia vetraria fondata da Paolo Venini, l'esposizione indaga le potenzialità e le innumerevoli declinazioni della materia vetraia, in particolare la sua natura scultorea. La mostra è suddivisa nelle otto sale che compongono lo spazio espositivo de Le Stanze del Vetro, in un allestimento inedito realizzato dagli artisti con la collaborazione di Martin Bethenod. L'asse portante di tutto il racconto espositivo è il corridoio centrale, rinominato per l'occasione "la Rue" e concepito come un racconto biografico ed emozionale in cui i percorsi artistici autonomi intrapresi da Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana si incontrano a dialogare e riscoprire i tratti comuni e condivisi di una poetica diversa ma altresì intrecciata in un gioco di corrispondenze e rimandi ma anche di punti di contrasto, mai obbligati e forzati, ma al contrario esplicativi delle similitudini formali, delle peculiarità e delle differenze artistiche tra le opere e i processi creativi dei due artisti.
Nessuna delle circa 170 opere in mostra - alcune realizzate appositamente per questa occasione - è il risultato di un lavoro a quattro mani, ma al contrario indagano ciascuna singolarmente l'universo creativo e progettuale dei due artisti. Per questo motivo ogni ambiente è dedicato al lavoro del singolo artista, ad eccezione di due sale: la prima, mette a confronto due superfici bidimensionali di Alessandro ("Dittico", 2013) con la serie "Teste" (2009-2013) di Laura; nella quinta sala,I Santillana. Opere di Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana è la quarta mostra del programma espositivo de Le Stanze del Vetro a Venezia, progetto di Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung. Concepita come il risultato di una lunga conversazione e scambio di opinioni tra gli artisti e Martin Bethenod, la mostra esplora, in accordo con la missione del progetto culturale de Le Stanze del Vetro, un'altra pagina della storia del vetro contemporaneo. Attraverso un confronto tra i lavori dei due fratelli de Santillana, discendenti della dinastia vetraria fondata da Paolo Venini, l'esposizione indaga le potenzialità e le innumerevoli declinazioni della materia vetraia, in particolare la sua natura scultorea. La mostra è suddivisa nelle otto sale che compongono lo spazio espositivo de Le Stanze del Vetro, in un allestimento inedito realizzato dagli artisti con la collaborazione di Martin Bethenod. L'asse portante di tutto il racconto espositivo è il corridoio centrale, rinominato per l'occasione "la Rue" e concepito come un racconto biografico ed emozionale in cui i percorsi artistici autonomi intrapresi da Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana si incontrano a dialogare e riscoprire i tratti comuni e condivisi di una poetica diversa ma altresì intrecciata in un gioco di corrispondenze e rimandi ma anche di punti di contrasto, mai obbligati e forzati, ma al contrario esplicativi delle similitudini formali, delle peculiarità e delle differenze artistiche tra le opere e i processi creativi dei due artisti.
Nessuna delle circa 170 opere in mostra - alcune realizzate appositamente per questa occasione - è il risultato di un lavoro a quattro mani, ma al contrario indagano ciascuna singolarmente l'universo creativo e progettuale dei due artisti. Per questo motivo ogni ambiente è dedicato al lavoro del singolo artista, ad eccezione di due sale: la prima, mette a confronto due superfici bidimensionali di Alessandro ("Dittico", 2013) con la serie "Teste" (2009-2013) di Laura; nella quinta sala,







Altre Informazioni

ISBN:

9788857224107

Condizione: Nuovo
Collana: DESIGN E ARTI APPLICATE
Formato: Libro rilegato
Pagine Arabe: 152






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