I Fiori Nascosti Nei Libri - Montemurro Silvia | Libro Rizzoli 01/2020 - HOEPLI.it


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montemurro silvia - i fiori nascosti nei libri

I FIORI NASCOSTI NEI LIBRI




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Rizzoli

Pubblicazione: 01/2020





Note Editore

A volte le pagine di un libro sono il posto più sicuro per custodire un segreto.
Chiara è una giovane e promettente stilista che vive a Firenze. Quando il direttore di un hotel di lusso di Sankt Moritz la invita a organizzare una sfilata per i suoi ospiti, si sente baciata dalla fortuna. Così si mette in viaggio, ma per una bufera di neve arrivare a destinazione diventa impossibile. Alla dogana le consigliano di fermarsi a Villa Garbald, dove Chiara arriva e incontra prima il vecchio custode, Arold, e poi il figlio, Thomas. Entrambi sembrano turbati dalla sua presenza, forse per via della straordinaria somiglianza tra Chiara e la donna di un ritratto appeso in uno dei corridoi, che misteriosamente nottetempo svanisce. Il dipinto ritrae Irena, una ragazza polacca che, per sfuggire alla Seconda guerra mondiale, si è finta cittadina svizzera ed è stata accolta da un'amica della madre a Villa Garbald: lì, insieme ad altre giovani di buona famiglia, impara l'arte della tessitura e conosce Toni, un contrabbandiere. E il loro sarà un incontro che le cambierà per sempre la vita. Silvia Montemurro ci racconta di due donne lontane nel tempo e nello spazio ma legate da un unico destino e compone, tassello dopo tassello, una narrazione appassionante, che ci fa assaporare appieno il potere dei sentimenti, la magia dell'amore, la potenza delle storie.




Prefazione

«I fiori che nascondiamo nei libri sono i segreti che non riusciamo più a raccontare. Rimangono anni, tra le pagine, in attesa che qualcuno porti alla luce la nostra vera storia.»




Trama

I fiori che nascondiamo nei libri sono i segreti che non riusciamo più a raccontare. Rimangono anni, tra le pagine, in attesa che qualcuno porti alla luce la nostra vera storia. Chiara è una giovane e promettente stilista che vive a Firenze. Quando il direttore di un hotel di lusso di Sankt Moritz la invita a organizzare una sfilata per i suoi ospiti, si sente baciata dalla fortuna. Così si mette in viaggio, ma per una bufera di neve arrivare a destinazione diventa impossibile. Alla dogana le consigliano di fermarsi a Villa Garbald, dove Chiara arriva e incontra prima il vecchio custode, Arold, e poi il figlio, Thomas. Entrambi sembrano turbati dalla sua presenza, forse per via della straordinaria somiglianza tra Chiara e la donna di un ritratto appeso in uno dei corridoi, che misteriosamente nottetempo svanisce. Il dipinto ritrae Irena, una ragazza polacca che, per sfuggire alla Seconda guerra mondiale, si è finta cittadina svizzera ed è stata accolta da un'amica della madre a Villa Garbald: lì, insieme ad altre giovani di buona famiglia, impara l'arte della tessitura e conosce Toni, un contrabbandiere. E il loro sarà un incontro che le cambierà per sempre la vita.




Autore

Silvia Montemurro (Chiavenna, 1987) collabora con il settimanale "Confidenze". Il suo romanzo d'esordio, L'inferno avrà i tuoi occhi (2013), è stato segnalato dal comitato di lettura del Premio Calvino. Per Rizzoli ha pubblicato La casa delle farfalle (2018).




Recensione Libraio

“Succede spesso, in tante famiglie. Ci si porta dietro il proprio fardello di rancori e cose non dette. Poi, a un certo punto, salta fuori un fiore nascosto in un vecchio libro e fa più rumore di una bomba”.
Il passato ritorna vivido nel presente di Chiara. Impossibilitata a raggiungere Sankt Moritz dove avrà luogo la sua prima sfilata, si ferma a Villa Garbald a Castasegna in Val Bregaglia. La ospita una residenza piena di ricordi, dove ogni oggetto rimanda a un’immagine, a sguardi e sorrisi solo in apparenza dimenticati. È il fascino delle storie segrete che ammalia Chiara, nelle ore che trascorre a Villa Garbald, dove l’anziano Arold si prende cura della casa e del giardino insieme al figlio Thomas. C’è un senso di sospensione stupita negli occhi dei due uomini, ai quali Chiara appare come un fantasma. Un vecchio ritratto di donna appeso rimanda il suo volto, e addirittura il suo vestito, troppo per essere una coincidenza.
La Villa custodisce memorie, lì in tempo di guerra le ragazze si riunivano per imparare a ricamare, a tessere al telaio, a cucire. I libri della villa contengono fiori tra le pagine, lasciati lì per anni, a testimonianza di un grande amore.
“I fiori che nascondiamo nei libri sono i segreti che non riusciamo più a raccontare. Rimangono anni, tra le pagine, in attesa che qualcuno li ritrovi e porti alla luce la nostra vera storia”
Le parole che Chiara scopre nelle lettere e anche nei colori dei fiori, in una sorta di caccia al tesoro del cuore, le restituiscono il nome di Irena, una giovane polacca che in tempo di guerra fu portata in salvo in Svizzera, divenne Cynthia, si innamorò di un contrabbandiere. E lo amò per tutta la vita, anche quando il destino li separò, e lei fece ritorno in Polonia.
“Non si dimentica il proprio passato. Non ci si stacca mai davvero dalle proprie radici”.
I fiori legano due donne di due epoche diverse, Irena e Chiara, che si assomigliano in tutto, che condividono fragilità e forza, e insieme segreti, e dolori. Come i fiori, gli amori rimangono protetti se nascosti in luoghi sicuri. Amori impronunciabili e sacri: come quelli per un ragazzo dai capelli ricci, come quelli per una bambina che si chiama Violetta e crescerà come una principessa.
Anche quando la guerra porta violenza e morte, anche quando i distacchi sono lacerazioni dell’animo, anche quando la gelosia porta indifferenza e freddezza, anche quando tutto si fa grigio, i fiori insegnano che si può sempre sperare nella bellezza, che appare improvvisa come un arcobaleno.
O come la fantasia di un abito bianco, leggero come una gardenia.
C’è la musica di Chopin a far vivere le emozioni di questa storia, un carillon come pegno d’amore, un piano che suona la Berceuse tra le rovine della ferocia umana e un altro che ricomincia a suonare, dove il perdono e la gratitudine trovano un dialogo attraverso gli occhi di chi ha sofferto e può chiudere i conti con i propri rimpianti.
“Si può sprecare un’intera esistenza in attesa che i fantasmi si mettano da parte”.
La guerra e l’orrore, i legami che superano il tempo, l’amicizia, l’amore, la maternità: sono i temi di un romanzo che riesce a essere lieve, profumato, e intriso di commozione.
È una brava narratrice, la giovane Silvia Montemurro, una penna delicata che sa scovare storie e incantare con i luoghi e i racconti.

Recensione di Francesca Cingoli






Altre Informazioni

ISBN:

9788817144377

Condizione: Nuovo
Collana: NARRATIVA
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 304






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