I protagonisti di "Ho girato ancora con un pezzo di pane in mano", non paiono in grado di leggersi nella storia, per diverse ragioni, non ultima quella fondata sulla convinzione che la maggior parte dei processi avviati necessitino, per la loro conclusione, di un estesissimo arco temporale. Fin dalle prime pagine, si manifesta una certezza: la consegna della generazione alla storia non avverrà certamente in ragione del particolare valore dei suoi membri, ma per raggiunti limiti di età. Lo sguardo è posato su uno specifico tempo sociale: i primi decenni privi di guerra, quasi senza fame e, in definitiva, senza eroi certificati, di una provincia dell'Occidente. L'autore non esclude che, oggi, alcuni dei protagonisti possano essere naufragati nella medietà, ostaggi dell'idea che la rinuncia a una vita significativa abbia, come contropartita, un'esistenza di più lunga.