Gennaro Della Monica. L'italia Intatta. Teramo (1836-1917) - Daverio Philippe; Di Felice Paola | Libro Allemandi 01/2014 - HOEPLI.it


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daverio philippe; di felice paola - gennaro della monica. l'italia intatta. teramo (1836-1917)

GENNARO DELLA MONICA. L'ITALIA INTATTA. TERAMO (1836-1917) Milano, palazzo Reale, 23 luglio-31 agosto 2014<br />Napoli, Castel dell'Ovo, 8 novembre 2014 - 15 gennaio 2015

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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

ALLEMANDI

Pubblicazione: 01/2014





Note Libraio

L'esposizione si pone come obiettivo quello di valorizzare e far scoprire al grande pubblico il lavoro di quegli artisti, come Della Monica che nel corso degli anni non hanno goduto di una grande fortuna critica e sono stati dimenticati; al contempo la mostra rende omaggio alla pittura ottocentesca del paesaggio di cui Della Monica è stato un eccellente interprete. La scelta dei curatori è stata infatti quella di sottolineare questo aspetto dell'opera del pittore abruzzese, che fu anche ritrattista e pittore di temi storici.
Il percorso della mostra si sviluppa in sei sezioni, le prime due rappresentano al meglio le tecniche pittoriche che utilizza Gennaro della Monica, la prima con "l'impressione", e la "macchia", la seconda "en plein air" che comprende molti quadri del suo periodo napoletano.
Le sezioni successive rappresentano i luoghi che l'artista ha conosciuto viaggiando, da Napoli, Firenze a Milano e che hanno segnato il suo percorso di crescita; il visitatore si ritrova in mondo di paesaggi filtrati attraverso gli occhi del pittore dove la luce è la vera protagonista, passando attraverso boschi, montagne, animali e il Gran Sasso, a lui molto caro.
Della Monica vuole porre l'accento sul rapporto uomo - natura, innovando il modo pittorico in cui viene rappresentata, che dev'essere svolto nella sua semplicità, senza inutili orpelli, attraverso la luce che cambia la forma delle cose nel corso del giorno e delle stagioni. Della Monica si preoccupa della sintesi della luce, la natura muta in base a questa nel corso della giornata, riuscendo a farla diventare la vera protagonista di ogni quadro. Nella concezione di Della Monica al pittore va il compito di introiettare l'immagine e di riprodurla sulla tela nella sua totalità.
Trasferitosi giovanissimo a Napoli, l'artista aderirà alla scuola di Resina, chiamata anche Repubblica dei Portici, fondata nel 1843, in polemica nei confronti di ogni compiacimento edonistico e illustrativo e in favore ad un approfondimento della conoscenza del "vero poetico". In questo aL'esposizione si pone come obiettivo quello di valorizzare e far scoprire al grande pubblico il lavoro di quegli artisti, come Della Monica che nel corso degli anni non hanno goduto di una grande fortuna critica e sono stati dimenticati; al contempo la mostra rende omaggio alla pittura ottocentesca del paesaggio di cui Della Monica è stato un eccellente interprete. La scelta dei curatori è stata infatti quella di sottolineare questo aspetto dell'opera del pittore abruzzese, che fu anche ritrattista e pittore di temi storici.
Il percorso della mostra si sviluppa in sei sezioni, le prime due rappresentano al meglio le tecniche pittoriche che utilizza Gennaro della Monica, la prima con "l'impressione", e la "macchia", la seconda "en plein air" che comprende molti quadri del suo periodo napoletano.
Le sezioni successive rappresentano i luoghi che l'artista ha conosciuto viaggiando, da Napoli, Firenze a Milano e che hanno segnato il suo percorso di crescita; il visitatore si ritrova in mondo di paesaggi filtrati attraverso gli occhi del pittore dove la luce è la vera protagonista, passando attraverso boschi, montagne, animali e il Gran Sasso, a lui molto caro.
Della Monica vuole porre l'accento sul rapporto uomo - natura, innovando il modo pittorico in cui viene rappresentata, che dev'essere svolto nella sua semplicità, senza inutili orpelli, attraverso la luce che cambia la forma delle cose nel corso del giorno e delle stagioni. Della Monica si preoccupa della sintesi della luce, la natura muta in base a questa nel corso della giornata, riuscendo a farla diventare la vera protagonista di ogni quadro. Nella concezione di Della Monica al pittore va il compito di introiettare l'immagine e di riprodurla sulla tela nella sua totalità.
Trasferitosi giovanissimo a Napoli, l'artista aderirà alla scuola di Resina, chiamata anche Repubblica dei Portici, fondata nel 1843, in polemica nei confronti di ogni compiacimento edonistico e illustrativo e in favore ad un approfondimento della conoscenza del "vero poetico". In questo aL'esposizione si pone come obiettivo quello di valorizzare e far scoprire al grande pubblico il lavoro di quegli artisti, come Della Monica che nel corso degli anni non hanno goduto di una grande fortuna critica e sono stati dimenticati; al contempo la mostra rende omaggio alla pittura ottocentesca del paesaggio di cui Della Monica è stato un eccellente interprete. La scelta dei curatori è stata infatti quella di sottolineare questo aspetto dell'opera del pittore abruzzese, che fu anche ritrattista e pittore di temi storici.
Il percorso della mostra si sviluppa in sei sezioni, le prime due rappresentano al meglio le tecniche pittoriche che utilizza Gennaro della Monica, la prima con "l'impressione", e la "macchia", la seconda "en plein air" che comprende molti quadri del suo periodo napoletano.
Le sezioni successive rappresentano i luoghi che l'artista ha conosciuto viaggiando, da Napoli, Firenze a Milano e che hanno segnato il suo percorso di crescita; il visitatore si ritrova in mondo di paesaggi filtrati attraverso gli occhi del pittore dove la luce è la vera protagonista, passando attraverso boschi, montagne, animali e il Gran Sasso, a lui molto caro.
Della Monica vuole porre l'accento sul rapporto uomo - natura, innovando il modo pittorico in cui viene rappresentata, che dev'essere svolto nella sua semplicità, senza inutili orpelli, attraverso la luce che cambia la forma delle cose nel corso del giorno e delle stagioni. Della Monica si preoccupa della sintesi della luce, la natura muta in base a questa nel corso della giornata, riuscendo a farla diventare la vera protagonista di ogni quadro. Nella concezione di Della Monica al pittore va il compito di introiettare l'immagine e di riprodurla sulla tela nella sua totalità.
Trasferitosi giovanissimo a Napoli, l'artista aderirà alla scuola di Resina, chiamata anche Repubblica dei Portici, fondata nel 1843, in polemica nei confronti di ogni compiacimento edonistico e illustrativo e in favore ad un approfondimento della conoscenza del "vero poetico". In questo a







Altre Informazioni

ISBN:

9788842222798

Condizione: Nuovo
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 147






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