Francesco Radino. Fotografie - Photographs 1968-2018 - Radino Francesco; Valtorta Roberta | Libro Silvana 09/2019 - HOEPLI.it


home libri books ebook dvd e film top ten sconti 0 Carrello


Torna Indietro

radino francesco; valtorta roberta - francesco radino. fotografie - photographs 1968-2018

FRANCESCO RADINO. FOTOGRAFIE - PHOTOGRAPHS 1968-2018 Milano, Fondazione Mudima, 19 settembre - 18 ottobre 2019

;




Disponibilità: solo 1 copia disponibile, compra subito!

Se ordini entro 2 ore e 28 minuti, consegna garantita in 48 ore lavorative
scegliendo le spedizioni Express



PREZZO
49,00 €
NICEPRICE
46,55 €
SCONTO
5%



Questo prodotto usufruisce delle SPEDIZIONI GRATIS
selezionando l'opzione Corriere Veloce in fase di ordine.


Pagabile anche con 18App Bonus Cultura e Carta del Docente


Facebook Twitter Aggiungi commento


Spese Gratis

Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Silvana

Pubblicazione: 09/2019





Trama

Francesco Radino (Bagno a Ripoli, Firenze, 1947) è uno dei maestri della fotografia italiana contemporanea. Attivo da cinquant'anni in molti ambiti, dall'indagine sociale alla rappresentazione del paesaggio antropizzato, impegnato nell'elaborazione di un immaginario che parte dal reale ma costruisce variegate stratificazioni visive, è una figura dalla creatività libera che si colloca fuori dagli schemi. Partecipe degli sviluppi della fotografia di ricerca sul paesaggio contemporaneo, negli anni ha sviluppato un modo intimo di concepire l'immagine. Il suo lavoro va dunque oltre il genere del paesaggio, aprendosi a ogni aspetto del mondo, dalla natura, sua grande passione, ai territori urbanizzati, dalla figura umana agli oggetti e alle architetture, in continui rimandi formali che affermano continuamente che il mondo è uno solo e la sua complessità non può essere guardata per settori separati. "Il mondo delle forme si libera - scrive - e va al di là del senso immediato", a legare immagini tra loro diverse c'è "un filo sottile ma forte che parla il linguaggio della vicinanza" ed esse sono "indicatori della realtà, ma ci permettono anche di intravvedere la possibilità di una via d'uscita da essa". Forte di una cultura visiva profonda (il nonno fotografo, il padre e la madre entrambi pittori), frequentatore delle culture orientali, Radino immagina, attraverso la fotografia, un mondo di figure varie, tutte meritevoli di essere guardate e pensate, in una continua oscillazione dalla natura alla cultura.




Note Libraio

Francesco Radino – Fotografie 1968-2018
Francesco Radino è uno dei maestri della fotografia italiana contemporanea. Attivo da cinquant’anni in molti ambiti, dall’indagine sociale alla rappresentazione del paesaggio antropizzato, impegnato nell’elaborazione di un immaginario che parte dalla realtà ma costruisce forme raffinate e variegate stratificazioni visive, è una figura dalla creatività libera che si colloca fuori dagli schemi.
Nel suo lavoro da sempre intreccia spontaneamente produzioni su committenza, industriale, pubblica, editoriale e ricerca artistica, intuendo con anticipo che nella nostra complessa contemporaneità il mondo della professione e quello dell’arte sarebbero venuti sempre più a coincidere.
Partecipe degli sviluppi della fotografia di ricerca sul paesaggio contemporaneo, negli anni ha sviluppato un modo intimo di esplorare la realtà attuale nelle sue profonde trasformazioni economiche, storiche, sociali, culturali: il suo è dunque un lavoro che va oltre il genere del paesaggio, aprendosi a ogni aspetto del mondo, dalla natura, sua grande passione, ai territori urbanizzati, dalla figura umana agli oggetti, dagli animali alle architetture, ampiamente spaziando dal contesto italiano a quello internazionale, con frequenti viaggi, in particolare, negli USA e in Giappone.
Le fotografie di Francesco Radino sono intessute di pensieri e di memoria, di momenti di realtà e di frammenti di vissuto, sono animate da analogie e rimandi formali che affermano continuamente che il mondo è uno solo e la sua complessità non può essere guardata per settori separati.
Così, pesci, oggetti industriali, ombre, alberi, fiori, spiagge, resti archeologici, acque, montagne, strade di città, architetture storiche e contemporanee, cieli, pietre, prati, corpi, divengono oggetti di uno sguardo indagatore e poetico, organizzatore e immaginifico. “Il mondo delle forme si libera – scrive – e va al di là del senso immediato”, a legare immagini tra loro diverse c’è “un filo sottile ma forte che parla il linguaggio della vicinanFrancesco Radino – Fotografie 1968-2018
Francesco Radino è uno dei maestri della fotografia italiana contemporanea. Attivo da cinquant’anni in molti ambiti, dall’indagine sociale alla rappresentazione del paesaggio antropizzato, impegnato nell’elaborazione di un immaginario che parte dalla realtà ma costruisce forme raffinate e variegate stratificazioni visive, è una figura dalla creatività libera che si colloca fuori dagli schemi.
Nel suo lavoro da sempre intreccia spontaneamente produzioni su committenza, industriale, pubblica, editoriale e ricerca artistica, intuendo con anticipo che nella nostra complessa contemporaneità il mondo della professione e quello dell’arte sarebbero venuti sempre più a coincidere.
Partecipe degli sviluppi della fotografia di ricerca sul paesaggio contemporaneo, negli anni ha sviluppato un modo intimo di esplorare la realtà attuale nelle sue profonde trasformazioni economiche, storiche, sociali, culturali: il suo è dunque un lavoro che va oltre il genere del paesaggio, aprendosi a ogni aspetto del mondo, dalla natura, sua grande passione, ai territori urbanizzati, dalla figura umana agli oggetti, dagli animali alle architetture, ampiamente spaziando dal contesto italiano a quello internazionale, con frequenti viaggi, in particolare, negli USA e in Giappone.
Le fotografie di Francesco Radino sono intessute di pensieri e di memoria, di momenti di realtà e di frammenti di vissuto, sono animate da analogie e rimandi formali che affermano continuamente che il mondo è uno solo e la sua complessità non può essere guardata per settori separati.
Così, pesci, oggetti industriali, ombre, alberi, fiori, spiagge, resti archeologici, acque, montagne, strade di città, architetture storiche e contemporanee, cieli, pietre, prati, corpi, divengono oggetti di uno sguardo indagatore e poetico, organizzatore e immaginifico. “Il mondo delle forme si libera – scrive – e va al di là del senso immediato”, a legare immagini tra loro diverse c’è “un filo sottile ma forte che parla il linguaggio della vicinanFrancesco Radino – Fotografie 1968-2018
Francesco Radino è uno dei maestri della fotografia italiana contemporanea. Attivo da cinquant’anni in molti ambiti, dall’indagine sociale alla rappresentazione del paesaggio antropizzato, impegnato nell’elaborazione di un immaginario che parte dalla realtà ma costruisce forme raffinate e variegate stratificazioni visive, è una figura dalla creatività libera che si colloca fuori dagli schemi.
Nel suo lavoro da sempre intreccia spontaneamente produzioni su committenza, industriale, pubblica, editoriale e ricerca artistica, intuendo con anticipo che nella nostra complessa contemporaneità il mondo della professione e quello dell’arte sarebbero venuti sempre più a coincidere.
Partecipe degli sviluppi della fotografia di ricerca sul paesaggio contemporaneo, negli anni ha sviluppato un modo intimo di esplorare la realtà attuale nelle sue profonde trasformazioni economiche, storiche, sociali, culturali: il suo è dunque un lavoro che va oltre il genere del paesaggio, aprendosi a ogni aspetto del mondo, dalla natura, sua grande passione, ai territori urbanizzati, dalla figura umana agli oggetti, dagli animali alle architetture, ampiamente spaziando dal contesto italiano a quello internazionale, con frequenti viaggi, in particolare, negli USA e in Giappone.
Le fotografie di Francesco Radino sono intessute di pensieri e di memoria, di momenti di realtà e di frammenti di vissuto, sono animate da analogie e rimandi formali che affermano continuamente che il mondo è uno solo e la sua complessità non può essere guardata per settori separati.
Così, pesci, oggetti industriali, ombre, alberi, fiori, spiagge, resti archeologici, acque, montagne, strade di città, architetture storiche e contemporanee, cieli, pietre, prati, corpi, divengono oggetti di uno sguardo indagatore e poetico, organizzatore e immaginifico. “Il mondo delle forme si libera – scrive – e va al di là del senso immediato”, a legare immagini tra loro diverse c’è “un filo sottile ma forte che parla il linguaggio della vicinan







Altre Informazioni

ISBN:

9788836644766

Condizione: Nuovo
Collana: FOTOGRAFIA
Dimensioni: 248 x 35 x 310 mm
Formato: Libro rilegato
Illustration Notes:280 colour
Pagine Arabe: 320






Utilizziamo i cookie di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la navigazione, per fornire servizi e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione acconsenti all’uso dei cookie.

X