20/08/2013
Di angelicapulitano
5 stelle su 5
Fondamenti di pedagogia interculturale è summa di un lavoro accurato e coscienzioso, sviluppatosi intorno alla galassia pedagogico-educativa.
Il volume ha il suo focus in un’analisi riflessiva e distinta rispetto ai concetti di identità, alterità e riconoscimento.
L'identità che si caratterizza come dialogica, intimamente congiunta alla dimensione interiore e relazionale.
Si riflette sul mutamento economico e socio-culturale, che investe la dimensione etica, interiore, relazionale, dialogica e simbolica; è elaborata una critica alla dimensione egocentrica e solipsistica della soggettività contemporanea.
L'alterità è concetto che viene analizzato attorno alla riflessione filosofica e pedagogica di tre grandi maestri, ovvero: Emmanuel Levinas, Martin Buber e Paul Ricœur.
L'autore ci guida sui sentieri di questi grandi pensieri, argomentando e cogliendo i punti salienti, principali, rispetto ai quali tessere un ricco discorso, nonché lucido e definito rispetto all'alterità.
Riconoscimento inteso come quel processo umano e indispensabile che si coniuga: all'etica, alla civile convivenza, alla condivisione, alla relazione e all'individuazione.
La riflessione si estende alla società del Melting Pot, alla scuola come luogo privilegiato del mondo educativo, nonché ambiente di contatto tra culture e persone con caratteristiche e qualità eccezionalmente diverse.
Identità, alterità e riconoscimento come elementi distinti, complementari e fondamentali per fare del singolo uomo un progetto più grande: l'umanità.
L'opera si incornicia perfettamente nei capolavori di valore inestimabile, dove la fede nell'uomo, la razionalità, lo studio scrupoloso, l'instancabile ricerca e il fascino della pedagogia coesistono.
La straordinarietà e l'eleganza di questo scritto sono un grande omaggio alla pedagogia, alle potenzialità dell'uomo e al suo libero arbitrio.
Angelica Pulitanò