Da Guercino A Caravaggio. Sir Denis Mahon E L'arte Italiana Del Xvii Secolo. - Coliva Anna; Gregori Mina; Androsov Sergey | Libro L'erma Di Bretschneider 04/2015 - HOEPLI.it


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coliva anna; gregori mina; androsov sergey - da guercino a caravaggio. sir denis mahon e l'arte italiana del xvii secolo.

DA GUERCINO A CARAVAGGIO. SIR DENIS MAHON E L'ARTE ITALIANA DEL XVII SECOLO. Roma, Palazzo Barberini , 26 settembre 2014 - 8 febbraio 2015

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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Inglese
Pubblicazione: 04/2015





Note Libraio

La Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Barberini, in collaborazione con la soc. Beni Culturali e con il sostegno di The Sir Denis Mahon Charitable Trust, dà vita ad una rassegna culturale che, per completezza e rigore, sarà da considerare un omaggio di ampio respiro alla grande stagione del Barocco e all'opera di Sir Denis Mahon, che di tale periodo fu grande studioso ed estimatore di fama internazionale.
Il progetto, a cura di Mina Gregori, è realizzato con la preziosa collaborazione del Trustee della Fondazione Mahon e con il supporto dei suoi illustri colleagues. A sostegno scientifico di questo ambizioso progetto, Mina Gregori sarà affiancata da Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese, e da Serjei Androsov, direttore del Dipartimento dell'arte europea occidentale dell'Hermitage Museum.
La mostra è stata concepita direttamente dallo stesso Mahon che già nel 2009 manifestò alla Prof.ssa Mina Gregori e all'Ing. Roberto Celli, il desiderio di festeggiare i suoi 100 anni assieme ai dipinti che lo avevano accompagnato nel corso della sua vita, radunando almeno parte dei capolavori che aveva collezionato e donato alle più prestigiose istituzioni internazionali, oltre ad esporre alcune eccezionali attribuzioni e scoperte fatte, da Guercino a Caravaggio a Poussin.

Come ben dice Nicholas Penny, direttore della National Gallery di Londra, "quella di Sir Denis Mahon è la collezione privata più pubblica che esista", proprio per il suo grande mecenatismo e senso civico che l'hanno portato a donare tutte le sue opere a istituzioni pubbliche affinché fossero fruibili dal maggior numero possibile di persone.

La mostra è prima di tutto un omaggio a un grande gentiluomo della storia dell'arte che, con inimitabile tatto e britannica concretezza, ha profondamente influito sulla riconsiderazione del primo Seicento.

Partendo a cerchi concentrici dallo studio del prediletto Guercino, Mahon ha saputo proporre in una nuova e più convincente luce la pittura bolognese alle soglie del Seicento, e ha condotto pionerisLa Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Barberini, in collaborazione con la soc. Beni Culturali e con il sostegno di The Sir Denis Mahon Charitable Trust, dà vita ad una rassegna culturale che, per completezza e rigore, sarà da considerare un omaggio di ampio respiro alla grande stagione del Barocco e all'opera di Sir Denis Mahon, che di tale periodo fu grande studioso ed estimatore di fama internazionale.
Il progetto, a cura di Mina Gregori, è realizzato con la preziosa collaborazione del Trustee della Fondazione Mahon e con il supporto dei suoi illustri colleagues. A sostegno scientifico di questo ambizioso progetto, Mina Gregori sarà affiancata da Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese, e da Serjei Androsov, direttore del Dipartimento dell'arte europea occidentale dell'Hermitage Museum.
La mostra è stata concepita direttamente dallo stesso Mahon che già nel 2009 manifestò alla Prof.ssa Mina Gregori e all'Ing. Roberto Celli, il desiderio di festeggiare i suoi 100 anni assieme ai dipinti che lo avevano accompagnato nel corso della sua vita, radunando almeno parte dei capolavori che aveva collezionato e donato alle più prestigiose istituzioni internazionali, oltre ad esporre alcune eccezionali attribuzioni e scoperte fatte, da Guercino a Caravaggio a Poussin.

Come ben dice Nicholas Penny, direttore della National Gallery di Londra, "quella di Sir Denis Mahon è la collezione privata più pubblica che esista", proprio per il suo grande mecenatismo e senso civico che l'hanno portato a donare tutte le sue opere a istituzioni pubbliche affinché fossero fruibili dal maggior numero possibile di persone.

La mostra è prima di tutto un omaggio a un grande gentiluomo della storia dell'arte che, con inimitabile tatto e britannica concretezza, ha profondamente influito sulla riconsiderazione del primo Seicento.

Partendo a cerchi concentrici dallo studio del prediletto Guercino, Mahon ha saputo proporre in una nuova e più convincente luce la pittura bolognese alle soglie del Seicento, e ha condotto pionerisLa Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Barberini, in collaborazione con la soc. Beni Culturali e con il sostegno di The Sir Denis Mahon Charitable Trust, dà vita ad una rassegna culturale che, per completezza e rigore, sarà da considerare un omaggio di ampio respiro alla grande stagione del Barocco e all'opera di Sir Denis Mahon, che di tale periodo fu grande studioso ed estimatore di fama internazionale.
Il progetto, a cura di Mina Gregori, è realizzato con la preziosa collaborazione del Trustee della Fondazione Mahon e con il supporto dei suoi illustri colleagues. A sostegno scientifico di questo ambizioso progetto, Mina Gregori sarà affiancata da Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese, e da Serjei Androsov, direttore del Dipartimento dell'arte europea occidentale dell'Hermitage Museum.
La mostra è stata concepita direttamente dallo stesso Mahon che già nel 2009 manifestò alla Prof.ssa Mina Gregori e all'Ing. Roberto Celli, il desiderio di festeggiare i suoi 100 anni assieme ai dipinti che lo avevano accompagnato nel corso della sua vita, radunando almeno parte dei capolavori che aveva collezionato e donato alle più prestigiose istituzioni internazionali, oltre ad esporre alcune eccezionali attribuzioni e scoperte fatte, da Guercino a Caravaggio a Poussin.

Come ben dice Nicholas Penny, direttore della National Gallery di Londra, "quella di Sir Denis Mahon è la collezione privata più pubblica che esista", proprio per il suo grande mecenatismo e senso civico che l'hanno portato a donare tutte le sue opere a istituzioni pubbliche affinché fossero fruibili dal maggior numero possibile di persone.

La mostra è prima di tutto un omaggio a un grande gentiluomo della storia dell'arte che, con inimitabile tatto e britannica concretezza, ha profondamente influito sulla riconsiderazione del primo Seicento.

Partendo a cerchi concentrici dallo studio del prediletto Guercino, Mahon ha saputo proporre in una nuova e più convincente luce la pittura bolognese alle soglie del Seicento, e ha condotto pioneris







Altre Informazioni

ISBN:

9788891306364

Condizione: Nuovo
Collana: Cataloghi Mostre
Dimensioni: 12.00 x 9.25 x 0.75 inch.
Formato: Paperback
Pagine Arabe: 179






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