Questo libro presenta un'esplorazione della biografia intellettuale e del teatro di Anton Cechov, offrendo al lettore un esempio di come possa intrecciarsi il sapere che viene dalle scene con quello offerto dal mondo dei racconti e dei romanzi. Il cuore di questo grande drammaturgo ha indagato a lungo sui diversi modi con cui è possibile osservare la messa in vita dei processi di creazione nella confluenza tra la scrittura di racconti e il teatro. Il libro indica un sentiero efficace per tornare a esplorare i capolavori teatrali di Cechov come un grande romanzo silenzioso dove fervono quei grumi di vita attraverso i capillari sottili delle sue parole. Il drammaturgo russo dona il sangue ai suoi personaggi teatrali consegnandoci il compito di badare a quella quantità di vita che non si esaurisce con la fine delle loro storie. Chissà perché: questo sommesso interrogativo che ricama tanto spesso la prosa di Cechov, si rivolge alle sfide di chi gli si avvicina - attori, registi, lettori appassionati - offrendo ogni volta nuovi presagi per un teatro ancora da fare.