Il matrimonio di Carlo Emanuele di Savoia e Michela Caterina d'Austria nel 1585 fu un ingresso in trionfo da Saragozza a Torino. Per scandire i momenti di festa, il duca volle accanto a sé l'élite artistica e letteraria del suo tempo. In questo scenario compare anche il poeta Leandro Bovarini, a cui si deve un libretto di liriche encomiastiche composto per l'occasione. Il manoscritto, impreziosito da vivaci miniature, viene qui riprodotto in versione anastatica. Le sue pagine immergono il lettore nell'affascinante mondo della corte sabauda, rivelando lo sfarzo dei festeggiamenti, gli intrecci tra le accademie italiane e gli scambi intellettuali tra le corti: un universo che contribuì alla diffusione di quella cultura artistico-letteraria capace di magnificare il genio audace e visionario di Carlo Emanuele.