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benasayag miguel; mazzeo riccardo - c'e una vita prima della morte?
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C'E UNA VITA PRIMA DELLA MORTE? ANZIANI, GIOVANI, CICLO DI VITA NELLA SOCIETA' DEI LEGAMI FLUIDI

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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Erickson

Pubblicazione: 01/2015





Trama

Questo libro parla di come è cambiato, nell'Occidente contemporaneo, il modo di vivere l'età anziana. In passato, un "vecchio" era l'immagine autorevole a cui i giovani guardavano con rispetto e da cui cercavano esempio e ispirazione. Oggi, invece, l'età dei legami fluidi e dei rapporti virtuali genera persone che invecchiano senza diventare anziane, e le costringe a scegliere tra le opzioni, egualmente svalutanti, di abdicare al proprio ruolo di guida pagando il prezzo dell'esclusione sociale o imitare i ragazzi in una deriva di ridicolo giovanilismo. D'altro canto, alla negazione dell'età anziana corrisponde in modo speculare lo smarrimento di quella giovanile, sempre meno in grado di riconoscere il proprio desiderio, formattata dalla società dei consumi e incapace di assumere le reali possibilità della propria giovinezza. Dalla riflessione sui cicli di vita snaturati e sulle modalità di restituire un senso al presente prende le mosse il dialogo tra Miguel Benasayag, filosofo e psicanalista, autore di "L'epoca delle passioni tristi" e Riccardo Mazzeo, editor delle Edizioni Erickson e autore con Zygmunt Bauman di "Conversazioni sull'educazione".




Note Editore

Questo libro affronta il tema delle modificazioni avvenute nel modo di vivere l'età anziana. Fino a poco tempo fa un «vecchio» era l'immagine scolpita e autorevole a cui i più giovani guardavano con ammirazione e in cui cercavano l'esempio e l'ispirazione. Il mondo contemporaneo, caratterizzato dalla disgregazione dei legami e dall'assottigliamento dei contatti personali in favore di una proliferazione di quelli virtuali, induce sempre di più gli anziani o ad abdicare al proprio ruolo di guida e a rifugiarsi in una sconfortata nicchia di esclusione, o a imitare i ragazzi accettando le regole del nuovo gioco. In realtà l'unica strategia auspicabile sarebbe quella di onorare il proprio ruolo con l'orgoglio che merita senza rincorrere giovanilismi anacronistici quanto ridicoli.
I giovani, d'altro canto, non rischiano più e, invece di seguire la propria vocazione, il proprio desiderio, costruiscono pseudoesistenze che somigliano a curriculum vitae.
C'è bisogno di una riflessione profonda sui cicli di vita smarriti e sulle modalità che possono permettere di ritrovare un senso: da qui prende le mosse il dialogo tenuto da Miguel Benasayag, grande filosofo e psicoanalista autore per Erickson di Il mio Ernesto Che Guevara e in particolare autore de L'epoca delle passioni tristi che solo in Italia ha avuto 17 edizioni, e Riccardo Mazzeo, editor storico della Erickson e autore con Zygmunt Bauman di Conversazioni sull'educazione (pubblicato nel 2012 e tradotto in 8 lingue).




Autore

Miguel Benasayag, filosofo e psicoanalista di origine argentina, vive ed esercita la professione di psicoterapeuta a Parigi dove si occupa di problemi dell'infanzia e dell'adolescenza. Partecipò attivamente alla guerrilla guevarista nel suo Paese dove restò in carcere per anni. È divenuto famosissimo, dapprima in Francia e ora anche in Italia, grazie al suo libro L'epoca delle passioni tristi (Feltrinelli, 2004).







Altre Informazioni

ISBN:

9788859007692

Condizione: Nuovo
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 134


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