Un traliccio dimenticato diventa una croce dorata che illumina la notte. Un segno minimo, eppure capace di restituire memoria, dignità e senso a un luogo e alla sua storia. Della notte, del pianto, dell'aurora nasce intorno all'opera di Alfredo Pirri dedicata a don Roberto Sardelli, figura centrale nella Roma delle periferie e fondatore della Scuola 725, esperienza radicale di educazione e riscatto tra le baracche del Mandrione. Attraverso i contributi di studiosi, critici e protagonisti, il volume intreccia arte pubblica, memoria collettiva e impegno civile, restituendo il racconto di una comunità che ha trasformato la marginalità in coscienza e orgoglio. Più che un libro su un'opera, questo è un libro sull'atto stesso del "fare memoria": un gesto che attraversa il passato per interrogare il presente e immaginare il futuro delle nostre città.