Acquarellandando - Jaccarino Claudio | Libro La Memoria Del Mondo 01/2008 - HOEPLI.it


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jaccarino claudio - acquarellandando

ACQUARELLANDANDO ...A PIEDI DAI MARMI BIANCHI DI CARRARA AI BALZI ROSSI DI VENTIMIGLIA




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Pubblicazione: 01/2008





Trama

Una guida turistica in acquarelli e aforismi.




Note Libraio

Brossura con alette, ill. colori. ...Avevo precedentemente imbiancato le pagine della guida rossa della Liguria e mi apprestavo in ogni momento di pausa, o di riposo del cammino, a disegnare con matite, acquarelli, penna d’oca, inchiostro. Durante il viaggio fui obbligato a semplificare il mio procedere artistico. Camminavo attraverso i sentieri della Liguria come non lo avevo mai fatto prima d’ora: per guardare il mondo in modo nuovo basta cambiare lo sguardo. Magari basta ri-guardarlo per la seconda volta: quel secondo sguardo dato con l’occhio del cuore. Forse si trattava di avere riguardo per le cose, i luoghi, le persone. Camminare è rallentare ma anche aprire le porte della percezione. La luce della Liguria si diffonde e il paesaggio ci osserva. Perché sono i luoghi che ci guardano. Nel taccuino di viaggio a volte c’è questo incrocio di sguardi.
Ho disegnato molto durante i sentieri della Riviera di Levante: mi appartengono di più. Una volta superato Monterosso abbiamo lasciato alle nostre spalle anche la folla. Se la via dell’amore che conoscevo da ragazzo era un difficile sentiero franoso, adesso era una passeggiata turistica affollatissima. Ma i sentieri della Liguria tra mare e cielo, in un continuo saliscendi, sono gli stessi di sempre. A Framura, a Punta Chiappa, a San Fruttuoso…..Guardando il mare, la costa, disegnavo e camminando cercavo di conoscere i miei occasionali compagni di viaggio. Avevo precedentemente imbiancato le pagine della guida rossa della Liguria e mi apprestavo in ogni momento di pausa, o di riposo del cammino, a disegnare con matite, acquarelli, penna d’oca, inchiostro. Durante il viaggio fui obbligato a semplificare il mio procedere artistico. Camminavo attraverso i sentieri della Liguria come non lo avevo mai fatto prima d’ora: per guardare il mondo in modo nuovo basta cambiare lo sguardo. Magari basta ri-guardarlo per la seconda volta: quel secondo sguardo dato con l’occhio del cuore. Forse si trattava di avere riguardo per le cose, i luoghi, le persone. Camminare è rallentarBrossura con alette, ill. colori. ...Avevo precedentemente imbiancato le pagine della guida rossa della Liguria e mi apprestavo in ogni momento di pausa, o di riposo del cammino, a disegnare con matite, acquarelli, penna d’oca, inchiostro. Durante il viaggio fui obbligato a semplificare il mio procedere artistico. Camminavo attraverso i sentieri della Liguria come non lo avevo mai fatto prima d’ora: per guardare il mondo in modo nuovo basta cambiare lo sguardo. Magari basta ri-guardarlo per la seconda volta: quel secondo sguardo dato con l’occhio del cuore. Forse si trattava di avere riguardo per le cose, i luoghi, le persone. Camminare è rallentare ma anche aprire le porte della percezione. La luce della Liguria si diffonde e il paesaggio ci osserva. Perché sono i luoghi che ci guardano. Nel taccuino di viaggio a volte c’è questo incrocio di sguardi.
Ho disegnato molto durante i sentieri della Riviera di Levante: mi appartengono di più. Una volta superato Monterosso abbiamo lasciato alle nostre spalle anche la folla. Se la via dell’amore che conoscevo da ragazzo era un difficile sentiero franoso, adesso era una passeggiata turistica affollatissima. Ma i sentieri della Liguria tra mare e cielo, in un continuo saliscendi, sono gli stessi di sempre. A Framura, a Punta Chiappa, a San Fruttuoso…..Guardando il mare, la costa, disegnavo e camminando cercavo di conoscere i miei occasionali compagni di viaggio. Avevo precedentemente imbiancato le pagine della guida rossa della Liguria e mi apprestavo in ogni momento di pausa, o di riposo del cammino, a disegnare con matite, acquarelli, penna d’oca, inchiostro. Durante il viaggio fui obbligato a semplificare il mio procedere artistico. Camminavo attraverso i sentieri della Liguria come non lo avevo mai fatto prima d’ora: per guardare il mondo in modo nuovo basta cambiare lo sguardo. Magari basta ri-guardarlo per la seconda volta: quel secondo sguardo dato con l’occhio del cuore. Forse si trattava di avere riguardo per le cose, i luoghi, le persone. Camminare è rallentarBrossura con alette, ill. colori. ...Avevo precedentemente imbiancato le pagine della guida rossa della Liguria e mi apprestavo in ogni momento di pausa, o di riposo del cammino, a disegnare con matite, acquarelli, penna d’oca, inchiostro. Durante il viaggio fui obbligato a semplificare il mio procedere artistico. Camminavo attraverso i sentieri della Liguria come non lo avevo mai fatto prima d’ora: per guardare il mondo in modo nuovo basta cambiare lo sguardo. Magari basta ri-guardarlo per la seconda volta: quel secondo sguardo dato con l’occhio del cuore. Forse si trattava di avere riguardo per le cose, i luoghi, le persone. Camminare è rallentare ma anche aprire le porte della percezione. La luce della Liguria si diffonde e il paesaggio ci osserva. Perché sono i luoghi che ci guardano. Nel taccuino di viaggio a volte c’è questo incrocio di sguardi.
Ho disegnato molto durante i sentieri della Riviera di Levante: mi appartengono di più. Una volta superato Monterosso abbiamo lasciato alle nostre spalle anche la folla. Se la via dell’amore che conoscevo da ragazzo era un difficile sentiero franoso, adesso era una passeggiata turistica affollatissima. Ma i sentieri della Liguria tra mare e cielo, in un continuo saliscendi, sono gli stessi di sempre. A Framura, a Punta Chiappa, a San Fruttuoso…..Guardando il mare, la costa, disegnavo e camminando cercavo di conoscere i miei occasionali compagni di viaggio. Avevo precedentemente imbiancato le pagine della guida rossa della Liguria e mi apprestavo in ogni momento di pausa, o di riposo del cammino, a disegnare con matite, acquarelli, penna d’oca, inchiostro. Durante il viaggio fui obbligato a semplificare il mio procedere artistico. Camminavo attraverso i sentieri della Liguria come non lo avevo mai fatto prima d’ora: per guardare il mondo in modo nuovo basta cambiare lo sguardo. Magari basta ri-guardarlo per la seconda volta: quel secondo sguardo dato con l’occhio del cuore. Forse si trattava di avere riguardo per le cose, i luoghi, le persone. Camminare è rallentar







Altre Informazioni

ISBN:

9788895898056

Condizione: Nuovo
Collana: I LIBRI DELLA CONCHIGLIA
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 92






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