VERTERE
UN'ANTROPOLOGIA DELLA TRADUZIONE NELLA CULTURA ANTICA
bettini maurizio
Disponibilità:
solo 1 copia disponibile, compra subito!
Se ordini entro 14 ore e 49 minuti, consegna garantita in 48 ore lavorative
scegliendo le spedizioni Express
Genere: Libro
Editore: EINAUDI
Pubblicazione: 05/2012
Prezzo: € 23,00
NICEPRICE
€ 19,55
SCONTO
15%
 
Spedizione Gratuita
con corriere veloce oltre i 29€
Trama
Siamo sicuri che con "tradurre" si intenda la stessa cosa in tutte le culture? Certamente no. Per rappresentare questa pratica, infatti, ciascuna tradizione ha fatto e fa ricorso a paradigmi culturali specifici, spesso anche molto diversi fra ioro. Se noi occidentali, quando "traduciamo", ci immaginiamo di "portare al di là" un certo significato, in India si pensa invece di crearne una "apparenza illusoria"; mentre in Nigeria si tratta piuttosto di "rompere" l'originale per poi "raccontarlo" nella lingua di arrivo. Anche Greci e Romani utilizzarono paradigmi culturali molto specifici - e molto diversi dai nostri - per pensare la traduzione: a Roma quelli della "metamorfosi" (vertere) e della transazione commerciale (interpretari); in Grecia quelli della "riarticolazione" (hermenéia) dell'originale, compiuta nel segno di Hermes, mentre Giudei e Cristiani, alle prese con la traduzione greca della Bibbia (i Settanta), si rappresentarono questa operazione addirittura nei termini mitologici di una "profezia" ispirata da Dio. Fu anzi nel vortice di domande, di risposte e di polemiche che si scatenò attorno alla versione delle Scritture, che il tradurre incorporò alcune categorie le quali, a noi occidentali moderni, paiono ormai inseparabili da questa pratica: come "fedeltà" vs "libertà", "parola per parola" vs "a senso", e cosi via. Tutte preoccupazioni che furono invece sostanzialmente sconosciute alla cultura classica, cosi come ancora lo sono a tante altre culture del mondo.
Altre Informazioni
ISBN: 9788806211523
Collana: SAGGI
Formato: Libro in brossura
Pagine Arabe: 300
Pagine Romane: XVII