Recensione
Dall’autrice italiana più amata degli ultimi anni, dopo l’enorme successo di Venuto al mondo, un nuovo romanzo destinato a rimanere nel cuore di milioni di lettori in tutto il mondo. Campagna di lancio di prima grandezza, con impegno diretto dell’autrice e del marito Sergio Castellitto.
Anche loro un giorno saranno come quei vecchi del tavolo accanto. Quando i figli cresceranno.
Quanto bisognerà aspettare? Si rivedranno per una festa di laurea. Allora saranno fragili dorsi attaccati alla voce del figlio che si sta laureando, che ha imparato a parlare nel mondo al posto loro, meglio di loro. Si abbracceranno leggermente commossi. Quel giorno, finalmente, avranno dimenticato l’odore dell’intimità e l’odio. Non ricorderanno niente di quel corpo davanti al loro. Avranno stabilito nuove intimità, nuove rabbie. Si passeranno accanto bonariamente come carne ripulita dalla tragedia dell’amore. Nessuna tensione, nessun attrito, nessuna scossa dolorosa.”
Descrizione
Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Delia e Gaetano sono ancora giovani, più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Ma dove hanno sbagliato? Non lo sanno. Tre anni dopo "Venuto al mondo", Margaret Mazzantini torna con un romanzo che è l'autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.
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I vostri commenti al Libro
| E' un romanzo che crea in noi lettori una spaccatura, direi quasi una scissione schizofrenica: tre (o più) voci narranti che ci costringono a identificarci e ad affezionarci ritmicamente ora ad uno dei personaggi ora all'altro; pensieri, emozioni, attese, delusioni, illusioni, speranze che all'inizio corrono separatamente, creando in noi lettori a volte confusione e smarrimento, per poi però sfociare, alla fine, proprio nel momento di maggior delirio interiore, in una unica confortante e salvifica consapevolezza che "nessuno si salva da solo". |
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