Trama
"Mi conoscono anche quelli che non mi conoscono, quindi inventate quello che volete": così Mario Schifano era solito allontanare gli aspiranti biografi che lo assediavano. Attraverso una narrazione a più voci delle persone che lo hanno "vissuto", seguito e sopportato, Luca Ronchi ci offre una possibile biografia di Mario Schifano. Lo scenario del viaggio nel tempo propostoci da Ronchi non può che essere Roma, il "paesone cosmopolita" che durante la guerra accoglie Schifano ancora bambino di ritorno dalle bianche spiagge della Libia. Sotto gli indimenticabili cieli della Città Eterna, sulla terrazza di piazza Scanderbeg che fungeva da studio en plein air, nei primi anni sessanta Mario inizia a dipingere quei monocromi che lo renderanno uno dei protagonisti dell'arte italiana del Novecento. Fonda un gruppo pop-rock; si cimenta in filmati all'avanguardia; frequenta intellettuali e aristocratici; cambia macchine, abiti e televisori con una rapidità sconvolgente; viene arrestato e "messo alla gogna" per il consumo di sostanze stupefacenti. Forse nell'immaginario popolare Schifano resterà sempre l'incarnazione perfetta della concezione romantica che vede nell'artista genio e sregolatezza. Oltre la fama, però, spenti i flash delle cronache mondane c'è un pittore ancora tutto da scoprire che negli ultimi tempi amava citare una frase di Lucian Freud: "the man is nothing, the work is everything".
Note Libraio
Mario Schifano è l'artista romano ritenuto il rappresentante italiano della Pop Art e le sue opere richiamano i lavori di grandi artisti americani quali Warhol, Jasper Johns e Robert Rauschenberg. Sostenuto da importanti gallerie italiane e internazionali, insieme ai "pittori maledetti" ha rappresentato un momento fondamentale dell'arte contemporanea italiana ed europea. Artista eclettico, appassionato studioso di nuove tecniche pittoriche, è stato tra i primi a usare il computer per creare opere e tra i primi a sperimentare innesti tra pittura e altre forme d'arte come musica, cinema, video, fotografia. Muore a 64 anni a causa di un infarto. In questo volume dal format inusuale Luca Ronchi ricostruisce attraverso le testimonianze dirette di chi fu vicino all'artista, raccolte nel tempo e montate in scambi diretti quasi come in una pièce teatrale, il mondo di Mario Schifano restituendone con forza la ricchezza e la complessità nonché lo scenario artistico e sociale di quel periodo, dando vita a un ritratto articolato e oggettivo che fa rivivere a tutto tondo un uomo e artista fortemente legato al suo tempo.
Altre Informazioni
ISBN: 9788860100788
Collana: BIOGRAFIE
Formato: Libro in brossura
Pagine Arabe: 352