Trama
"L'irresistibile evoluzione della fama della Gioconda illumina in profondità le esigenze e la povertà della cultura di massa. La notorietà dubbia, popolare, esposta al riso e alle lacrime facili, concerne un oggetto che non ha più nulla a che vedere con l'opera di un certo Leonardo da Vinci, pittore in una certa epoca del Rinascimento. Nella fabbrica insaziabile dei media, essa appartiene a un altro regno, quello delle finzioni in agguato dei divi, i personaggi destinati a un largo consumo. E distaccata da ogni realtà storica e umana. Lo scarto dalle conoscenze storiche e critiche è diventato incommensurabile ".
Note Libraio
"Sono stati il romanticismo e la litografia" scrive André Chastel "a rendere popolare il capolavoro di Leonardo. Sono stati gli uomini di quel tempo a insegnarci l'ermetico fascino di quell'enigma che siamo abituati a leggere senza decifrare. Occorrerà attendere il XX secolo e il clamoroso furto del quadro nel 1911 perché La Gioconda venga esposta alle insolenti manipolazioni del kitsch: dagli "attentati estetici" dadaisti all'associazione della sua immagine con dentifrici, aperitivi, e altri prodotti di largo consumo. E ci saranno anche gli illustri detrattori: fra tutti Bernard Berenson che, incredibilmente, tirerà un "sospiro di sollievo" alla notizia del furto, e il grande Roberto Longhi che definirà La Gioconda "una pallida pagnottella". L'evoluzione della fama di quest'opera illumina in profondità le esigenze e la povertà della cultura di massa. La sua notorietà dubbia, popolare, concerne un oggetto che non ha più nulla a che vedere con l'opera di un certo Leonardo da Vinci, pittore in una certa epoca del Rinascimento. Nella fabbrica insaziabile dei media, essa appartiene a un altro regno, quello delle finzioni, dei divi, di tutto ciò che è destinato a un consumo di massa. È ormai distaccata da ogni realtà storica e umana. Lo scarto è diventato incommensurabile".
Altre Informazioni
ISBN: 9788884163271
Collana: CARTE D'ARTISTI
Formato: Libro in brossura
Pagine Arabe: 136
Traduttore: Arpaia B.