Trama
"Ma i pirati, come mangiavano?" Una domanda all'apparenza insignificante, e che invece si rivela centrale per conoscere le abitudini di persone che vivevano di abbordaggi, affondamenti e ruberie. Grazie ai suoi studi sulla storia della pirateria, l'autrice è riuscita a trovare alcune importanti testimonianze fra i diari, le lettere e i fogli sparsi che spesso se ne stanno chiusi nelle casse da marinaio, in fondo agli archivi polverosi dei sotterranei museali. Il resto è stato ricostruito ed è tornato alla luce sotto forma di ricette, attraverso esperimenti culinari in certi casi protratti per anni, alla ricerca degli ingredienti originari o dei loro più diretti succedanei. E il risultato, l'aspetto e il profumo di questi cibi, è un premio speciale, capace di riportare in vita qualcosa di un mondo che ha sempre esercitato un fascino potente su tutti noi.
Autore
Anna Spinelli, nata nel 1954, è orientalista e scrittrice. Laureata in Lingue e letterature orientali a Venezia, si occupa di storia delle comunicazioni. Per Fernandel ha pubblicato Tra l'inferno e il mare. Breve storia economica e sociale della pirateria (2003); Dal mare di Alboran a Samarcanda. Diario dell'ambasciata castigliana a Tamerlano (1403-1406) (2004); Arte islamica. La misura del metafisico (2008, in due volumi). Insegna Storia dell'arte islamica all'Università di Bologna.
Altre Informazioni
ISBN: 9788895865201
Collana: LABORATORIO FERNANDEL
Formato: Libro in brossura
Pagine Arabe: 95