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Descrizione
Barcellona, XIV secolo. NeI cuore dell'umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito di Barcellona, all'epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto e mercanti e banchieri in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l'azione, dell'Inquisizione minaccia la già non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei... Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della "cattedrale del popolo". E all'ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno...
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| Nella Barcellona del XIV secolo, nell’epoca di massimo fervore commerciale e bellico della Catalogna impegnata nel dominio del Mediterraneo, nel cuore del quartiere nascente della Ribera, viene innalzato uno degli edifici più belli della città, massima espressione del gotico catalano: la chiesa di Santa Maria del Mar, fortemente desiderata dal popolo che partecipò con ogni mezzo ( i più ricchi con donazioni in denaro e i più poveri con il loro lavoro) alla sua costruzione, in contrapposizione alla cattedrale in contemporanea fase di edificazione, sede episcopale ufficiale, riservata principalmente all’alto clero ed alla nobiltà. All’ombra di Santa Maria del Mar, si snodano le vicende di Arnau, il personaggio principale del romanzo, la cui vita si intreccia alla Storia nel periodo che va dal 1320 al 1384. In quest’epoca di forti contrasti, in cui si assiste alla grande crisi del feudalesimo e all’inevitabile avvento della nuova borghesia legata ai traffici commerciali, assistiamo alle alterne vicissitudini del protagonista, tra rischiose fughe, fiere battaglie, drammatiche pestilenze, conquiste e rovesci sociali, violenze e soprusi, orrende torture, ipocrisie e perfidie ma anche amicizia e lealtà, amore e passione.
Una implacabile lotta tra un bene ed un male ad alta definizione, rappresentati senza sfumatura alcuna in un mondo dove il cattivo, bieco e corrotto, è veramente cattivo e dove il buono, incessantemente probo e perseguitato, lo è in ogni sua piu’ intima fibra. Un libro sicuramente di diversione ed intrattenimento, volutamente poco riflessivo nell’addentrarsi in profondità nella psicologia dei personaggi ma che ha il grande pregio, adottando come fonte documentativa le “ Cronache di Pietro III il Cerimonioso”, di ricostruire attendibilmente in un veritiero spaccato di vita medioevale, l’animo di un popolo orgoglioso e fiero come il popolo catalano.
Nel suggestivo contesto di una città da sempre feconda in libertà ed accoglienza, ricca di ammaliante f |
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| L'ambientazione storica è accurata e persino nelle descrizioni particolareggiate non è mai noiosa. I protagonisti sono un po' troppo buoni e il loro destino un po' scontato, ma non so come la storia non risulta rigida e stereotipata. Si legge tutto d'un fiato, senza momenti fiacchi o pagine inutili. |
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| mi è piaciuto molto, scorrevole e avvincente |
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| la storia intrippa, male non è scritto, anche se i personaggi sono un po' troppo stereotipati e si da poco spazio alle sensazioni. comunque, visto il momento tragico, un bel libro. |
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| bellissimo scorrevole coinvolgente |
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