Recensione
Lo scrittore napoletano Erri De Luca, ex di Lotta Continua negli anni settanta, conosciuto ed apprezzato nel mondo dell'alpinismo e dell'arrampicata sportiva, noto soprattutto per libri come Non ora, non qui, ritorna con un agile romanzo intitolato Il peso della farfalla. Cuore della rappresentazione messa in scena da De Luca, è l'epica della lotta tra l' Uomo e la Natura, tra l'implacabile ferocia del "Re del Creato" e l'imperturbabile dignità del mondo animale e vegetale. A rappresentare l'uno e l'altro sono due esseri viventi entrambi appellati come "Il Re dei camosci": uno è un animale ormai stanco, solitario e orgoglioso: da anni ha imposto al branco la sua supremazia; l'altro è un uomo in là con gli anni, che ha passato gran parte della sua vita a cacciare di frodo le bestie in montagna. L'imminenza dell'inevitabile scontro viene audacemente dilatata dallo scrittore per aumentare la suspence e costringerci ad andare avanti nella lettura...
Descrizione
Il re dei camosci è un animale ormai stanco. Solitario e orgoglioso, da anni ha imposto al branco la sua supremazia. Forse è giunto il tempo che le sue corna si arrendano a quelle di un figlio più deciso. E novembre, tempo di duelli: è il tempo delle femmine. Dalla valle sale l'odore dell'uomo, dell'assassino di sua madre. Anche l'uomo, quell'uomo, era in là negli anni, e gran parte della sua vita era passata a cacciare di frodo le bestie in montagna. E anche quell'uomo porta, impropriamente, il nome di "re dei camosci" - per quanti ne aveva uccisi. Ha una Trecento magnum e una pallottola da undici grammi: non lasciava mai la bestia ferita, l'abbatteva con un solo colpo. Erri De Luca spia l'imminenza dello scontro, di un duello che sembra contenere tutti i duelli. Lo fa entrando in due solitudini diverse: quella del grande camoscio fermo sotto l'immensa e protettiva volta del cielo e quella del cacciatore, del ladro di bestiame, che non ha mai avuto una vera storia da raccontare per rapire l'attenzione delle donne, per vincere la sua battaglia con gli altri uomini. "In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove," dice De Luca. E qui si racconta, per l'appunto, di questi due animali che si fronteggiano da una distanza sempre meno sensibile, fino alla pietà di un abbraccio mortale.
Ulltimi Libri Visti
Altre Informazioni
Invia un Commento
|