Trama
Diana Vreeland è un personaggio così carismatico e unico nella storia della moda da correre il rischio di rimanere congelata nel racconto della sua incredibile vita tra Parigi, Londra e New York. Fissata, ancora, nella continua riproposizione delle sue frasi e delle sue azioni memorabili. Tutti i materiali che portano il segno Diana Vreeland sono il racconto del continuo presente della moda. Sono la sequenza delle ossessioni, dei desideri e dei sogni che hanno preso forma da una precisa idea di stile e di moda, ma sono anche il racconto in sequenza di tutti i momenti in cui lei si è ritrovata a vivere. Apripista, che oggi appare non replicabile. Nello slittare costantemente fra il ruolo di fashion editor e il ruolo di fashion curator, Vreeland ha saputo giocare l'arma dell'interpretation, al punto da innescare all'interno del museo quella sovrapposizione allestitiva fra luogo della riflessione culturale e luogo dello shopping, come si è andata affermando nella nostra era del total living. Ciò che è al centro del progetto di questo libro sono lo sguardo critico e il gesto interpretativo che ancora oggi definiscono la personalissima grammatica curatoriale di Vreeland, sempre eccessiva e drammatica.
Note Libraio
In un periodo segnato dai continui cambiamenti e in cui, come aveva predetto Andy Warhol, tutti sono famosi per 15 minuti, la figura di Diana Vreeland è ancora polemicamente attuale. Prima redattrice di "Harper's Bazaar" poi direttrice di "Vogue America" e infine curatrice di alcune mostre al Costume Institute del Metropolitan Museum di New York, non era bellissima, ma traboccava di eleganza. Il suo stile era fatto di abiti semplici e raffinati, gioielli esotici, scarpe e cappelli stupefacenti ma appropriati e una sigaretta con il bocchino tra le dita curatissime. Era la prova eloquente della controversa affermazione che lo stile è innato e cieco come l'amore.
Altre Informazioni
ISBN: 9788831712378
Collana: CATALOGHI
Formato: Libro in brossura
Pagine Arabe: 256