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consolante raimondo - benevento

BENEVENTO

ARCHITETTURA E CITTA' NEL MODERNO




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore: CLEAN
Pubblicazione: 11/2015





Trama

Dall'Italia postunitaria agli anni Duemila, Benevento definisce un percorso di rifondazione della città aprendosi alla campagna e al paesaggio. Il passaggio dalla dimensione conclusa a quella aperta della conformazione urbana si accompagna a diverse stagioni dell'architettura che seguono i cambiamenti della società italiana del Novecento. Questa città ha coniugato negli anni incisive trasformazioni, coltivando la cultura del Piano moderno attraverso un dibattito che ha interessato protagonisti assoluti della scena italiana: Piccinato, Samonà, Zevi.




Note Libraio

Dall'Italia post-unitaria agli anni Duemila, Benevento definisce un percorso di rifondazione della città e superando il limite murario romano-longobardo, si apre alla campagna e al paesaggio. Il paesaggio dalla dimensione conclusa a quella aperta della conformazione urbana si accompagna a diverse stagioni dell'architettura che seguono i cambiamenti della società italiana del Novecento. Questa città ha coniugato negli anni incisive trasformazioni, coltivando la cultura del Piano moderno attraverso un dibattito che ha interessato protagonisti assoluti della scena italiana: Luigi Piccinato, Giuseppe Samonà, Bruno Zevi. La propensione al confronto ha permesso a numerosi esponenti della cultura architettonica internazionaledi lavorare a Benevento, così da comporre negli anni un patrimonio considerevole di progetti che testimonia "del passaggio" in città di Alessandro Anselmi, Mario Botta, Arduino Cantafora, Gianfranco Caniggia, Pasquale Culotta, Roberto Gabetti ed Aimaro Isola, Michael Graves, Manual Aires Mateud, Angiolo Mazzoni, Antonio Monestiroli, Paolo Portoghesi, Nuno Portas, Franco Purini, Heinz Tesar, Oswald Mathias Ungers, Francesco Venezia. La vicinanza con Napoli ha consentito a molti dei protagonisti della scena partenopea (fra gli altri, Giulio De Lua, Roberto Pane, Frediano Frediani, Davide Pacanowski, Antonio Scivittaro, Francesco Della Sala, Gerardo Mazziotti, Massimo Nunziata, Riccardo Dalisi, Nicola Pagliara, Paolo Pietrini, Gino Anselmi, Ezio Bruno De Felice) di realizzare opere nella città sannita. Così gli anni del Moderno formano per Benevento una stagione che fra contraddizioni, cadute e riprese, testimonia di una città che riflette sulla sua natura costitutiva come poche altre hanno fatto nel Meridione d'Italia, grazie anche all'apporto di architetti, ingegneri, imprenditori del luogo. Il libro indaga e riflette su una vicenda di quasi un secolo e mezzo, dalle trasformazioni della seconda metà dell'Ottocento allo scenario contemporaneo. Quest'ultimo oggi è condizionato da una profonda crisi Dall'Italia post-unitaria agli anni Duemila, Benevento definisce un percorso di rifondazione della città e superando il limite murario romano-longobardo, si apre alla campagna e al paesaggio. Il paesaggio dalla dimensione conclusa a quella aperta della conformazione urbana si accompagna a diverse stagioni dell'architettura che seguono i cambiamenti della società italiana del Novecento. Questa città ha coniugato negli anni incisive trasformazioni, coltivando la cultura del Piano moderno attraverso un dibattito che ha interessato protagonisti assoluti della scena italiana: Luigi Piccinato, Giuseppe Samonà, Bruno Zevi. La propensione al confronto ha permesso a numerosi esponenti della cultura architettonica internazionaledi lavorare a Benevento, così da comporre negli anni un patrimonio considerevole di progetti che testimonia "del passaggio" in città di Alessandro Anselmi, Mario Botta, Arduino Cantafora, Gianfranco Caniggia, Pasquale Culotta, Roberto Gabetti ed Aimaro Isola, Michael Graves, Manual Aires Mateud, Angiolo Mazzoni, Antonio Monestiroli, Paolo Portoghesi, Nuno Portas, Franco Purini, Heinz Tesar, Oswald Mathias Ungers, Francesco Venezia. La vicinanza con Napoli ha consentito a molti dei protagonisti della scena partenopea (fra gli altri, Giulio De Lua, Roberto Pane, Frediano Frediani, Davide Pacanowski, Antonio Scivittaro, Francesco Della Sala, Gerardo Mazziotti, Massimo Nunziata, Riccardo Dalisi, Nicola Pagliara, Paolo Pietrini, Gino Anselmi, Ezio Bruno De Felice) di realizzare opere nella città sannita. Così gli anni del Moderno formano per Benevento una stagione che fra contraddizioni, cadute e riprese, testimonia di una città che riflette sulla sua natura costitutiva come poche altre hanno fatto nel Meridione d'Italia, grazie anche all'apporto di architetti, ingegneri, imprenditori del luogo. Il libro indaga e riflette su una vicenda di quasi un secolo e mezzo, dalle trasformazioni della seconda metà dell'Ottocento allo scenario contemporaneo. Quest'ultimo oggi è condizionato da una profonda crisi Dall'Italia post-unitaria agli anni Duemila, Benevento definisce un percorso di rifondazione della città e superando il limite murario romano-longobardo, si apre alla campagna e al paesaggio. Il paesaggio dalla dimensione conclusa a quella aperta della conformazione urbana si accompagna a diverse stagioni dell'architettura che seguono i cambiamenti della società italiana del Novecento. Questa città ha coniugato negli anni incisive trasformazioni, coltivando la cultura del Piano moderno attraverso un dibattito che ha interessato protagonisti assoluti della scena italiana: Luigi Piccinato, Giuseppe Samonà, Bruno Zevi. La propensione al confronto ha permesso a numerosi esponenti della cultura architettonica internazionaledi lavorare a Benevento, così da comporre negli anni un patrimonio considerevole di progetti che testimonia "del passaggio" in città di Alessandro Anselmi, Mario Botta, Arduino Cantafora, Gianfranco Caniggia, Pasquale Culotta, Roberto Gabetti ed Aimaro Isola, Michael Graves, Manual Aires Mateud, Angiolo Mazzoni, Antonio Monestiroli, Paolo Portoghesi, Nuno Portas, Franco Purini, Heinz Tesar, Oswald Mathias Ungers, Francesco Venezia. La vicinanza con Napoli ha consentito a molti dei protagonisti della scena partenopea (fra gli altri, Giulio De Lua, Roberto Pane, Frediano Frediani, Davide Pacanowski, Antonio Scivittaro, Francesco Della Sala, Gerardo Mazziotti, Massimo Nunziata, Riccardo Dalisi, Nicola Pagliara, Paolo Pietrini, Gino Anselmi, Ezio Bruno De Felice) di realizzare opere nella città sannita. Così gli anni del Moderno formano per Benevento una stagione che fra contraddizioni, cadute e riprese, testimonia di una città che riflette sulla sua natura costitutiva come poche altre hanno fatto nel Meridione d'Italia, grazie anche all'apporto di architetti, ingegneri, imprenditori del luogo. Il libro indaga e riflette su una vicenda di quasi un secolo e mezzo, dalle trasformazioni della seconda metà dell'Ottocento allo scenario contemporaneo. Quest'ultimo oggi è condizionato da una profonda crisi




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Altre Informazioni

ISBN: 9788884975379
Collana: NAPOLI E LA CAMPANIA
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 256






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