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Non è facile sapere con precisione quanti manuali siano stati pubblicati complessivamente, ma la cifra supera i 2000 titoli, gli argomenti toccano numerosi aspetti dello scibile umano con una inclinazione decisa verso la tecnica, le arti e i mestieri. Non mancano argomenti curiosi come la parapsicologia, la grafologia (autore Cesare Lombroso), chiromanzia e tatuaggio, a riprova dellapertura di Hoepli verso campi anche alieni dallo spirito positivista dellepoca.
Molti manuali divengono veri e propri best-sellers: pescando nel catalogo hoepliano possiamo citare I principi del disegno e gli stili dell'ornamento (1882) di Camillo Boito giunto alla VII edizione nel 1925, Apicoltura (1880) di Giovanni Canestrini che giunge alla XIV edizione nel 1940, Guida pratica del tornitore meccanico (1893) di Salvatore Dinaro giunto alla X edizione nel 1918. Ma sono veramente moltissimi i manuali che conoscono nuove edizioni e aggiornamenti. Anche altri filoni si aggiungono via via ad arricchire la vasta produzione hoepliana: i libri per l'infanzia, quali ad esempio le fiabe illustrate di Andersen e dei fratelli Grimm (oggi in una edizione rinnovata), la letteratura italiana con una collana di classici e molte iniziative dantesche che fanno perno sulla Divina Commedia nel commento di G.A. Scartazzini, i reference books e i numerosi dizionari, la storia dell'arte con la monumentale Storia dell'Arte Italiana (1901-1941) di Adolfo Venturi e le monografie del figlio Lionello e di Pietro Toesca, i libri di viaggio (da ricordare almeno i reportages di Barzini, le avventure al Polo del Duca degli Abruzzi, Il Monte Cervino di Guido Rey), le riviste femminili e per l'infanzia. La libreria, a cui si aggiunge l'attività del settore antiquario dal 1881, diviene il punto di riferimento per l'alta società, gli intellettuali e il mondo delle professioni. Nel periodo che precede la Grande Guerra tra le iniziative più prestigiose sono da segnalare: l'edizione illustrata da Gaetano Previati de I Promessi sposi (1897-1899) e la riproduzione del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci (1894-1904). In quegli anni la Casa Editrice e la Libreria danno lavoro ad una trentina di persone, piuttosto poche se si pensa che in alcune annate si superavano abbondantemente i 100 titoli tra novità e nuove edizioni.
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